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Chi è Peter Burling, il ragazzo prodigio skipper e timoniere di New Zealand

new zealand peter burling
Classe 1991, Peter Burling timoniere e skipper di Team New Zealand è sempre stato un ragazzo precoce nel mondo della vela. A 15 anni è già campione del mondo classe 420. Nel 2012 ai Giochi olimpici di Londra è il più giovane velista (ha 21 anni) nella classe 49er e vince l’argento. Quattro anni dopo ai giochi di Rio vince l’oro.

Insieme a lui sempre Blair Tuke, con cui nella classe 49er vince anche 4 mondiali di seguito (dal 2013 al 2016). Tuke è a bordo di Team New Zealand insieme a Burling. Ma i primati del giovane neozelandese non finiscono qua. Nel 2017 è il più giovane uomo a vincere la Coppa America con Black Magic: 7 a 1 contro gli americani di Oracle. Vittoria che segnerà il ritorno nella patria dei kiwi della Coppa della 100 Ghinee.

Burling-Tuke vs Spithill-Bruni

Se a bordo di New Zealand abbiamo il binomio Burling-Tuke dall’altro lato gli italiani schierano il duo al timone Spithill-Bruni. Spithill ha un vecchio conto in sospeso con Burling. Nel 2017 l’australiano di Luna Rossa era a bordo di Oracle.



Per Spithill è la settima Coppa America, per Checco Bruni la quinta. Burling dal canto suo è solo alla sua seconda esperienza nella più antica competizione di vela al mondo. Un bagaglio quello dei due timonieri di Luna Rossa che potrebbe fare la differenza, soprattutto nelle partenze che, finora, hanno spesso segnato l’esito delle gare. Un altro fattore sarà la velocità delle barche.

Te Rehutai vs Luna Rossa

La barca kiwi ha un nome Maori “Te Rehutai“, che significa “spuma del mare” o meglio nella versione lunga  “Dove l’essenza dell’oceano rinvigorisce ed energizza la nostra forza e determinazione”. L’AC75 neozelandese si è visto in gara solo nella World Series di dicembre. Lì ha vinto cinque regate su sei, perdendo solo una sfida contro American Magic. A dicembre è stata quindi la barca più veloce, ma intanto le cose potrebbero essere cambiate.




Luna Rossa ha avuto la possibilità di testare la barca nei Round Robin prima, nelle semifinali poi e, per chiudere, nelle finali di Prada Cup. A ogni stage lo scafo italiano ha mostrato prestazioni crescenti. Oggi gli italiani si sono goduti la consegna ufficiale della Prada Cup con la presenza del pubblico. L’allerta Covid è infatti tornata al livello più basso e il team di Luna Rossa è stato omaggiato anche con un saluto dei guerrieri Maori con la loro tradizionale danza Haka. Ma la giornata è particolarmente importante anche per un altro fattore: dall’Italia sono arrivate nuove vele e nuovi foil. La barca sarà quindi di nuovo rivoluzionata e pronta a sfidare la “spuma del mare”.

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Davide Gambardella

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