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American Magic contro una Coppa America a 2: finirà in tribunale

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American Magic prevede che l’America’s Cup finirà in tribunale. Le voci di un’edizione della Coppa America che veda solo il Defender Team New Zealand contro il Challenger Ineos Team Uk non sono state confermate. Ma la sola ipotesi di una competizione a due, forse già l’anno prossimo, intorno all’antico percorso dell’isola di Wight sta facendo alzare più di un sopracciglio.

A scendere in campo contro questa idea è adesso il commodoro del New York Yacht Club, Christopher Culver, padre dell’AC75 American Magic, uscito nelle semifinali nell’ultima America’s Cup, e con una scuffia  durante i Round Robin che ne ha compromesso la corsa dello scafo alla conquista dell’Auld Mug.




Un Deed of Gift al largo dell’isola di Wight sarebbe un enorme passo nella direzione sbagliata“, ha detto Culver. “Le due precedenti edizioni, nel 1988 e nel 2010 (che videro solo due team in gara, in defender e il challenger of record ndr), sono state dei punti deboli nella storia della Coppa America. Indipendentemente dalle condizioni, il New York Yacht Club non sosterrà una competizione di Coppa America che, a causa del programma e delle regole della competizione, è effettivamente aperta solo al defender e al challenger record”.

American Magic: una decisione del genere spingerà la Coppa in tribunale

Culver auspica una competizione come quelle del dell’87, del 2003 e del 2007 con più di dieci team a competere per la Coppa delle 100 ghinee. Anche perché con la fine della pandemia, spiega il commodoro, ci sarà sete di sport e spettacolo e gli AC75 hanno tutte le carte in regola per soddisfare questo interesse e portare la Coppa America agli stessi livelli delle Olimpiadi o dei Mondiali di Calcio.

E non esclude che la scelta di una sfida a due finirà nei tribunali di New York (competenti per il Deed of Gift): “Sprecare questa confluenza di opportunità in un evento a due squadre, spingerà ancora una volta la competizione nei tribunali dello Stato di New York. Ciò non è nel migliore interesse della Coppa America o dello sport della vela”. Culver ha anche reso noto che durante la 36esima America’s Cup aveva preparato una bozza di nuovo protocollo, in caso la fortuna avesse arriso ad American Magic. Il protocollo era stato fatto circolare tra gli altri team ed era stato accolto positivamente. Le regole proposte dagli statunitensi prevedevano, tra le altre cose, restrizioni sulla nazionalità degli equipaggi, un’autorità per gli eventi più potente e misure per la riduzione dei costi.

 

 

 

 

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Redazione

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