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Portogallo, scoprire Cabo da Roca: il punto occidentale più estremo dell’Europa

Portogallo, scoprire Cabo da Roca: il punto occidentale più estremo dell’Europa

Cabo da Roca è una splendida scogliera, solo 140 metri sopra la costa portoghese, un luogo unico dal fascino sospeso nel tempo è circondato da piccoli villaggi di pescatori nascosti tra le foreste di Sintra: il punto occidentale estremo dell’Europa, stagliato sull’Oceano Atlantico.

Il poeta Luís Vaz de Camões definì questo luogo come “Aqui…onde a terra se acaba e o mar começa….”, ovvero “Qui…dove la terra finisce e il mare comincia”.

Questa frase è incisa anche sul marmo del monumento in pietra che celebra l’unicità del luogo. Per soggiornare a Lisbona, a soli 30 chilometri da Cabo da Roca, ci sono le cinque strutture di charme della catena Heritage, edifici dall’importanza storica e culturale valorizzati e trasformati in alberghi moderni e dotati di comfort e design attuali.

A Cabo da Roca si trova anche il più antico faro del Portogallo fatto costruire su richiesta del Marchese di Pombal nel 1772 abitato fino al 1970 soltanto dai suoi guardiani.

L’attuale faro è frutto di un profondo restauro avvenuto nel 1842. Lo scenario di Cabo da Roca è di quelli che tolgono il fiato: alle spalle l’Europa intera, a destra e sinistra le meravigliose spiagge frequentate da surfisti brillano come gioielli.

Cabo da Roca: il punto più ad ovest dell’Europa

In avanti lo sguardo si perde verso l’orizzonte, ci si sente quasi degli eroi romantici ammirando l’Oceano Atlantico dal verde promontorio di Cabo da Roca, sferzato dal vento.

Al di la del suo valore simbolico, Cabo da Roca è un angolo di Portogallo molto bello e suggestivo a pochissimi chilometri da Lisbona, che vale davvero la pena visitare durante ogni viaggio alla scoperta del Portogallo.

I documenti storici indicano l’esistenza di una fortezza sul Cabo da Roca nel secolo XVII, che svolgeva un ruolo importante nella difesa dell’entrata marittima di Lisbona, soprattutto nel periodo delle Guerre Peninsulari.

Attualmente rimangono solo dei ruderi, mentre il faro continua ad essere un importante punto di riferimento per la navigazione.

È all’interno del Parco Naturale di Sintra-Cascais ed è uno dei luoghi di sosta obbligatoria dei percorsi che si possono fare a piedi lungo il litorale.

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Il Parco Naturale di Sintra Cascais circonda la zona delle dune di Guincho e la zona montagnosa di Sintra con rocce a picco e scarpate vertiginose che convivono con la sabbia delle dune e i pini marittimi della vallata.

In comune hanno l’Oceano Atlantico e la sua immensa forza, con venti che modellano il paesaggio delle dune della spiaggia e percorrono gli alberi delle colline. Cabo da Roca mostra una parte del parco che va esplorato con tempo e varie soste nei punti improvvisati di osservazione del panorama lungo la strada.

Le grotte marine non sono facili da visitare ma le querce e i pini mediterranei riempiono l’aria di aromi puri della natura, in contrasto con il sale marino. È una gita imperdibile nei dintorni di Lisbona.

Un luogo così mistico non poteva non aver una leggenda legata ad una strega. Secondo la leggenda, un bambino di 5 anni scompare di casa. La madre disperata crede sia caduto dalla scogliera e morto affogato.

In realtà, il bambino era stato attirato da tre streghe che lo fecero volare dalla sua stanza e buttato giù per la falesia. Caduto nel fondo di un enorme buco roccioso fu salvato da un gruppo di pastori che, attratti dal pianto, corsero ad avvisare la madre.

Tutti rimasero basiti nel vederlo dopo tanto tempo in vita senza bere e mangiare, ma il bambino racconta che una bella signora gli offriva tutti i giorni una “sopa de cravos” (zuppa di garofani). Anche se incredula la madre era felice di aver ritrovato il figlio e si reca in chiesa a ringraziare la Madonna. Entrati, il bambino dice alla mamma “Oh mamma, ecco la signora che tutti i giorni mi portava la zuppa da mangiare”.

Questa era la storia di José Gomes conosciuto come Chapinheiro. Ancora oggi possiamo leggere all’interno della chiesa al lato del Faro da Guia (Cascais), datato 1858, un’insegna dipinta che racconta questo miracolo.

Dove dormire in città nei dintorni di Cabo da Roca

Heritage propone cinque deliziosi boutique hotel nelle migliori location della capitale. Le strutture si trovano in piccoli palazzi o dimore storiche e assicurano un’atmosfera speciale, familiare ed allo stesso tempo ricca di charme, dove il rispetto della tradizione e il comfort offerto della modernità procedono di pari passo e garantiscono alla clientela un caloroso benvenuto. Con un soggiorno minimo di due notti gli Heritage offrono il biglietto per la funicolare a loro più vicina. Lo 0,15% di ogni prenotazione diretta sarà devoluto alle Scuole Portoghesi di Restauro e Conservazione dei Beni Artistici. L’importo raccolto sarà donato alla fine di ogni anno a queste scuole.

Con questa iniziativa, gli Heritage Hotels di Lisbona intendono contribuire alla conservazione del patrimonio nazionale attraverso la promozione, la sensibilizzazione e il rispetto dell’arte del restauro.

L’hotel As Janelas Verdes (ossia “finestre verdi”) è ubicato accanto al National Art Museum, in un piccolo palazzo di fine Ottocento, ed offre un’atmosfera romantica e accogliente. Qui trovò ispirazione anche Eça de Queirós, uno dei più famosi romanzieri portoghesi; la memoria della sua presenza rivive nei tanti oggetti d’arte sparsi per le stanze, nei libri, nei dipinti e negli oggetti che riportano con la fantasia ad altre epoche. Tutte le camere sono soleggiate e vivaci, il Tago è a un passo, in primavera la giornata inizia con un meraviglioso breakfast servito nel giardino, mentre vi godete la tranquillità della Lisbona di un tempo.

Situato in un palazzo progettato negli anni Quaranta del secolo scorso dal famoso architetto portoghese Cassiano Branco, è un hotel per molti versi unico che assomiglia molto a un club esclusivo. E’ stato restaurato valorizzando il suo stile originale Art Déco, così da affiancare all’ambiente che richiama la squisita atmosfera originale d’epoca, le comodità e il comfort richiesti oggi a un hotel d’alto livello. Le camere sono spaziose e dai colori caldi, arredate con splendidi mobili classici; i bagni, originali, sono in marmo, restaurati fin nel minimo dettaglio.

A due passi da Avenida da Liberdade, è un “classico” tra i migliori hotel della capitale portoghese. La decorazione di interni è stata recentemente rinnovata dall’architetto Sofia Duarte Fernandes in uno stile leggero molto portoghese, mantenendo l’impronta classica e lo spirito famigliare. Alcuni particolari accennano alla moda dell’epoca dell’apertura dell’hotel negli anni Cinquanta e motivi etnici vivacizzano i nuovi tendaggi. Nella metà delle camere sono stati recuperati i pavimenti di parquet originali, mentre nuove moquette sono state collocate nell’altra metà per soddisfare le varie esigenze degli ospiti.

Durante la seconda metà del XVIII secolo venne costruita una bella casa signorile all’interno delle mura del castello di San Giorgio, sul terreno dove un tempo sorgevano le ex cucine del Palazzo Alcacova. Ecco perché è ancora conosciuto con il nome di Palacete das Cozinhas (“Palazzo della Cucina”). La struttura unisce elementi dello stile razionalista di Pombal (i sobri infissi delle finestre e dell’entrata principale) con altri che esprimono maggiore libertà. Il palazzo, classificato come edificio storico, è stato trasformato in hotel e riportato agli antichi splendori grazie a un design contemporaneo di alta qualità.

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L’ultimo nato della catena Hoteis Heritage Lisboa si trova sul corso principale, Avenida da Liberdade. Il suo design porta la firma di Miguel Câncio Martins, architetto portoghese celebre per il proprio lavoro in locali mitici come il Buddha Bar o il Thiou a Parigi, lo Strictly Hush a Londra e il Man Ray a New York. L’aspetto esterno del palazzo è stato lasciato inalterato, mentre gli interni si ispirano alle residenze urbane della borghesia portoghese. Le camere sono in pieno equilibrio tra tradizione e modernità e presentano uno stile personalizzato. Nella lobby Câncio Martins ha creato un’atmosfera che richiama la “way of life” portoghese, di nuovo in bilico tra passato e futuro. Obiettivo: ideare uno stile che affondi le proprie radici nell’identità lusitana e lisboeta.

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