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Ben Ainslie: “Una gara di Coppa America in Gran Bretagna sarebbe un punto di svolta per tutti”

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Lo skipper di Ineos Team Uk Ben Ainslie parla dell’ipotesi di una Coppa America a due in Gran Bretagna con solo il Challenger of Record inglese e il defender Team New Zealand. L’ipotetica sfida si dovrebbe fare intorno all’Isola di Wight (come la prima edizione dell’America’s Cup nel 1851) il prossimo anno, a metà strada per la prossima Coppa nel 2024.

Ben Ainslie ne parla in un column (una rubrica) sul Telegraph. Ecco le sue parole: “Il luogo è la prossima grande decisione. Non c’è molto che posso dire in quanto la decisione alla fine spetta al defender. Ma ci sono una serie di opzioni in discussione. So che ci sono voci secondo cui potremmo ospitare una partita una tantum intorno all’Isola di Wight il prossimo anno, a metà strada per la prossima Coppa nel 2024.
Tutto quello che posso dire è che saremmo lieti se la Nuova Zelanda volesse portare la Coppa in Gran Bretagna. Sarebbe un’incredibile opportunità per sfruttare lo slancio che esce da questa Coppa; dare al paese qualcosa di grande per cui tifare sull’uscita dal Covid; dare alla Nuova Zelanda la possibilità di aumentare le entrate commerciali; e a tutte le altre squadre la possibilità di riorganizzarsi. In definitiva, però, la Nuova Zelanda è una squadra orientata al business. Devono esaminare tutte le opzioni sul tavolo”.




Ainslie quindi ammette implicitamente che l’ipotesi è sul tavolo e che si tratterebbe fondamentalmente solo di una scelta commerciale. Lo skipper inglese ne parla anche come un’occasione per gli altri team che così avrebbero il tempo di riorganizzarsi per il 2024, ignorando che questa ipotesi di una sfida a due in Inghilterra ha già trovato l’opposizione di American Magic.

Le conferme sul nuovo protocollo annunciate da Ainslie

Ainslie ha anche parlato delle regole del protocollo che stanno scrivendo defender e challenger of record. “Stiamo introducendo una nuova regola sulla nazionalità, il che significa che tutto l’equipaggio di regata dovrà provenire dal paese dello yacht club della squadra (con alcune eccezioni che permetterebbero per esempio a James Spithill di far parte comunque di Luna Rossa ndr). E ci impegniamo a ridurre i costi il più possibile – limitando i team alla costruzione di una sola nuova barca, standardizzando alcune parti non essenziali – per incoraggiare i nuovi concorrenti”. Infine conclude: “Spero di vedere almeno sei squadre nella prossima Coppa e dovremmo puntare fino a 10”. Ma Ainslie si riferisce all’edizione del 2024, mentre per quella dell’anno prossimo in cui se la giocherebbe da solo contro Team New Zealand sembra proprio che l’idea non gli dispiaccia.

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