Diporto Nautica

Sostenibilità dei porti turistici, al via la fase operativa di Porto Sostenibile

blue marina awards

Avviata la fase operativa del modello Porto Sostenibile®, lo standard per la gestione sostenibile dei Marina Italiani, che è stato presentato lunedì 20 settembre al 61° Salone Nautico di Genova ad una platea di operatori del settore della Nautica da Diporto, nello stand ASSONAT-Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici.

A fare gli onori di casa è l’Avv. Luciano Serra, Presidente ASSONAT – Confcommercio Imprese per l’Italia. “È un progetto superiore e innovativo a cui teniamo molto”, ha dichiarato durante il suo intervento “il modello è completo e alla portata del settore della Nautica da Diporto italiana, che chiede a gran voce uno sviluppo sempre più sostenibile delle strutture ricettive. Saranno le linee guida del nostro prossimo futuro, anche perché ancora non abbiamo una cultura avanzata su tali tematiche e dobbiamo dare ancora più qualità e affidabilità ai nostri clienti. Porto Sostenibile® sarà il fiore all’occhiello per i porti turistici italiani, anche perché tutelare l’ambiente nel quale lavoriamo significa fornire ospitalità nel migliore dei modi”.

Porto Sostenibile: nuove strategie per la sostenibilità dei porti turistici

Il progetto Porto Sostenibile® nasce dalla necessità di adottare nuove strategie orientate allo sviluppo sostenibile per incrementare la competitività e la qualificazione della filiera Nautica da Diporto, e dalla volontà di comunicare in maniera oggettiva e trasparente le prestazioni del settore agli Stakeholder, con particolare riferimento alla Pubblica Amministrazione locale.




Il modello, sviluppato attraverso un gruppo di lavoro guidato da ICStudio Srl, partner tecnico da oltre dieci anni di ASSONAT, consente di valutare il Grado di Sostenibilità di un Marina attraverso un Capability Model strutturato in 5 livelli di maturità organizzativa e 100 indicatori di prestazione suddivisi in 7 ambiti strategici: qualità del servizio al Cliente, gestione della destinazione turistica, responsabilità ambientale e impronta climatica, responsabilità sociale e sicurezza dei lavoratori e degli ospiti, responsabilità amministrativa d’impresa, innovazione digitale, affidabilità economica. L’attestazione dei risultati sarà effettuata da Enti Terzi Indipendenti attraverso la valutazione del livello di maturità esistente nella gestione per obiettivi e la verifica delle prestazioni raggiunte sugli indicatori di sostenibilità dal Marina. L’attestazione e i relativi risultati saranno disponibili per il concessionario in Blockchain per scopi di immutabilità ed autenticità.

Know-how del personale e formazione continua

Parte fondamentale del processo di introduzione del modello nei Marina è legato all’accrescimento delle competenze del personale, e sarà svolto attraverso un percorso di formazione continua, accreditato dal Comitato per l’Ecolabel ed Ecoaudit – Sezione Emas Italia – ISPRA. Lo ha illustrato l’Ing. Salvatore Curcuruto, Dirigente del Servizio Certificazioni Ambientali di ISPRA in materia di Emas, Ecolabel, GPP, che nel suo intervento ha evidenziato: “è un’iniziativa lodevole e ritenuta tecnicamente molto valida. ISPRA è disponibile a sostenere percorsi volontari di sostenibilità come Porto Sostenibile®, che gli operatori della Nautica da Diporto stanno intraprendendo con volontà e determinazione. I diversi Porti turistici già registrati Emas potranno sicuramente rappresentare un valore aggiunto nella riuscita del progetto”.

Il calcolo della Carbon Footprint di Organizzazione

Il modello Porto Sostenibile include il calcolo della Carbon Footprint di Organizzazione secondo lo standard internazionale ISO 14064:2019. Ogni Marina potrà quindi avviare un percorso virtuoso di certificazione e comunicazione ambientale della propria impronta climatica nonché di mitigazione della C02eq emessa, fino al raggiungimento della neutralità carbonica (Marina Carbon Neutral). Il modello contempla inoltre i requisiti della ISO 13687-1:2017 “Requisiti minimi per i servizi base offerti dai porti turistici”, pertanto i Marina potranno anche avviare un percorso di certificazione secondo tale standard internazionale.

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La fase sperimentale del progetto si è appena avviata con il coinvolgimento di un “gruppo pilota” composto da 20 Marina, rappresentativo delle diverse tipologie organizzative esistenti nel panorama nazionale, con l’obiettivo di recepire e modellizzare le prestazioni e le best practices di settore attualmente disponibili nella Filiera della Nautica da Diporto Italiana. “È un progetto ambizioso basato su metriche e standard internazionali”, ha dichiarato l’Ing. Fabrizio Cananzi al termine del suo intervento, “abbiamo anni di esperienza alle spalle e possiamo mettere a disposizione le nostre competenze al servizio dei Concessionari che intendano raggiungere successi imprenditoriali sostenibili, avvalorati da risultati concreti, riconosciuti e confrontabili in ambito internazionale”.

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