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Lombardia zona arancione: pesca consentita in Comune di residenza

Lombardia zona arancione pesca

Si torna a pesca nelle regioni passate da zone rosse ad arancioni: la prima a cambiare colore sarà la Lombardia e ad annunciarlo è il governatore lombardo Attilio Fontana.

Stasera è prevista la firma dell’ordinanza da parte del ministro della Sanità Roberto Speranza e, dopo la pubblicazione che avverrà domani in Gazzetta Ufficiale, a partire da domenica 29 novembre entrerà in vigore la zona arancione che dà il via libera alla pesca nella regione Lombardia. “Il comportamento serio dei lombardi tenuto in queste settimane ha consentito di poter ottenere oggi che la Lombardia entrasse nella zona arancione”, ha affermato Fontana.



Lombardia zona arancione: pesca ad alcune condizioni

Non significa un “liberi tutti”, come ha precisato lo stesso Fontana, ma tra le altre cose si potrà pescare ad alcune condizioni: nella regione classificata come zona arancione, si può andare a pesca solo all’interno del proprio comune, ad esempio, e senza l’autocertificazione.

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Dunque si potrà pescare in laghi e fiumi, a condizione però che siano nell’area di residenza, poiché gli spostamenti restano comunque limitati. Solo in alcuni casi specifici la mobilità può essere giustificata appellandosi alla lettera b) comma 4 dell’Art. 2 del DPCM 3 novembre, ovvero “per svolgere attività e usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune”.




Con il passaggio della Lombardia a zona arancione la pesca è consentita: una scelta maturata a seguito dei dati dell’ISS, secondo cui l’indice di trasmissibilità di Sars-CoV-2 in Italia, “nel periodo 4-17 novembre l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,08 (95% CI: 0,91-1,25)”. Si attendono nelle prossime ore le altre regioni che dovranno passare in zona arancione.

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Pesca nelle varie regioni, cosa dice il DPCM?

Cosa prevede il DPCM dello scorso 3 novembre per le attività di pesca nelle varie regioni gialle, arancioni e rosse? Lo ricordiamo con questo elenco:

  • Zona rossal’attività di pesca è vietata, non rientrando tra quelle che consentono gli spostamenti a meno che non siano “per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Inizialmente, si era generata confusione, poiché la Fipsas aveva diffuso una nota nella quale veniva sostanzialmente scritto che le attività di pesca sportiva, al pari di quelle motorie, erano previste nei pressi della abitazione. Ci ha pensato il Ministero delle Politiche Agricole a sciogliere i dubbi qualche giorno dopo, dichiarando vietate tutte le attività di pesca
  • Zona arancione: si può pescare solo all’interno del proprio comune. Eventuali deroghe vanno concesse in base alle autorizzazioni (ad esempio per appostamento in altro comune) e vanno verificate con le autorità locali.
  • Zona giallasi può pescare, ma visto il coprifuoco non si  può pescare in notturna dalle 22 alle 5 del mattino seguente. Ci si può spostare tra comuni e in regioni sempre in fascia gialla, si può attraversare una regione a maggior rischio, ma senza fermarsi: ricapitolando in queste regioni al momento la pesca sportiva o ricreativa è consentita (tranne dalle 22 alle 5) nella propria regione o nelle altre sempre in fascia gialla.

Dunque, in Lombardia diventata zona arancione la pesca è consentita solo in laghi e fiumi dei comuni in cui si risiede. Da domenica via libera alle attività sportive.

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