Nautica

Diecimila vele contro la violenza sulle donne: l’iniziativa il 4 luglio

Diecimila vele contro la violenza

Diecimila vele contro la violenza di genere, per cambiare la rotta e dire basta ad una tendenza che spesso sfocia in atti criminali e tragedie, con 14 vittime di femminicidio registrate in Italia dall’inizio del 2021. È lo scopo dell’iniziativa organizzata per domenica 4 luglio da ‘Diecimila vele di solidarietà’, l’Associazione promotrice che dal 2011 si batte per tematiche sociali. Per aderire è facile: basterà uscire in mare con a riva delle proprie imbarcazioni un nastro rosso identificativo della manifestazione.

Diecimila vele contro la violenza di genere: le adesioni

In pochi giorni sono state centinaia le adesioni alla proposta lanciata sui social da Stefano De Dominicis, ideatore del progetto di Diecimila Vele e tra i fondatori dell’associazione. Già in passato Diecimila Vele si è distinta per coinvolgenti iniziative di carattere sociale.




Nel 2011 per raccogliere fondi dopo le devastanti alluvioni nell’area di La Spezia, nel 2012 per la ricostruzione del campo Boe di Vernazza, anch’esso distrutto dalle alluvioni, nel 2017 per sostenere i terremotati di Amatrice. Contando in ogni occasione sulla folta e sentita partecipazione di velisti provenienti da tutta Italia. Quest’anno il tema sul quale gli organizzatori hanno voluto focalizzare l’attenzione è la violenza sulle donne. Vela dunque per mostrare solidarietà verso le vittime della violenza, ma anche per promuovere sul territorio l’operato dei centri antiviolenza unitamente ai consigli operativi predisposti dagli organi della Polizia di Stato e delle Questure.

Chi può partecipare all’iniziativa

A Diecimila vele contro la violenza di genere sono invitati a partecipare tutti i velisti, indipendentemente dall’età e dalla tipologia di imbarcazione: appassionati, armatori, circoli velici, scuole nautiche, yacht club, squadre sportive, associazioni. Anche eventi quali regate competizioni già in calendario potranno aderire all’iniziativa.

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“È un cambio di rotta deciso che dobbiamo fare. Tutti insieme, donne e uomini, senza schieramenti di parte, pregiudizi o pensieri che dividano. Al contrario, come in un buon equipaggio i singoli individui, ognuno con le proprie caratteristiche, lavorano all’unisono per il raggiungimento di un risultato comune. Insieme! – si legge sul sito dell’associazione – Insieme proviamo a stendere un simbolico, lunghissimo nastro rosso lungo tutti gli 8000 chilometri di coste e laghi del nostro paese. Un inizio, certamente. Ma qualsiasi lungo viaggio, dice l’adagio, inizia sempre dal primo passo! Speriamo che questa iniziativa non rimanga fine a sé stessa ma rappresenti, invece, un primo avvicinamento tra un mondo che può dare tanto, quello della vela, ad un mondo al quale è stato tolto tanto se non tutto, quello delle vittime della violenza”.

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