La carcassa di un cucciolo di stenella – un genere di mammiferi della famiglia dei delfini – è stata rinvenuta a Bosa (Oristano), nella spiaggia di Turas. Sul posto, dopo la segnalazione di alcuni bagnanti alla sala operativa della Guardia costiera, è intervenuto il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa con la comandante tenente di vascello Luigia Caiazzo, che ha coordinato i rilievi e le misurazioni di rito.
La carcassa era in avanzato stato di decomposizione, non presentava segni evidenti di ferite e in attesa di ulteriori accertamenti non si esclude che la stenella possa essere morta per aver ingoiato rifiuti di plastica. Secondo la Guardia costiera l’animale sarebbe comunque arrivato sul litorale bosano spinto dalle correnti marine. La stenella, simile nell’aspetto a un delfino, è un piccolo cetaceo dal corpo snello e slanciato, che da adulto arriva a misurare fino a 2,5 metri.
Mentre molto più a ovest, nell’oceano atlantico, Circa 160 delfini si sono arenati martedì scorso su una spiaggia dell’isola di Boa Vista a Capo Verde: 136 esemplari sono morti. Altri sono stati rapidamente trascinati in acqua da residenti e turisti, ma alcuni di loro sono poi tornati sulla spiaggia.
Le autorità dell’arcipelago al largo della costa occidentale dell’Africa attendono l’arrivo di esperti spagnoli dell’Università di Las Palmas che aiuteranno a determinare il motivo dello spiaggiamento e della morte dei delfini. L’associazione ambientalista locale Bios Capo Verde ha riferito di aver prelevato dei campioni da 50 delfini mentre 4 esemplari sono stati congelati dalle autorità locali per i futuri test.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
