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Galata Museo del Mare al via “Incontri in Blu” con Chris Bertish

Galata Museo del Mare al via “Incontri in Blu” con Chris Bertish

Galata Museo del Mare al via “Incontri in Blu” con Chris Bertish che ci racconta come attraversare l’Atlantico in SUP2,4 milioni di pagaiate per coprire in 93 giorni le 4.049 miglia nautiche, quasi 7.500 chilometri tra Agadir in Marocco ad Antigua nei Caraibi. Questa l’impresa di Chris Bertish, 45 anni, sudafricano, velista e surfista che aprirà giovedì 30 gennaio alle 18 al Galata Museo del Mare il secondo ciclo “Incontri in Blu. Uomini, donne e storie di mare”. Alla serata, saranno presenti inoltre i ragazzi della squadra di Surf giovanile di Bogliasco che vanta atleti che svolgono gare internazionali oltre che nazionali e che fanno parte del progetto surf Accademy, promosso dalla scuola di surf Roofless. Ingresso libero fino ad esaurimento posti, ai partecipanti alla conferenza è riservata la possibilità di acquistare un biglietto ridotto con uno scontro speciale di € 5 sulla tariffa adulti per tornare a visitare il Museo e il sommergibile Nazario Sauro.

Chris Bertish, che si definisce “waterman” –  ha vinto il Mavericks Invitational 2009/2010, il contest su onde giganti nel Nord della California che è uno degli Everest del surfing – è un globetrotter dell’estremo. Gira il mondo, quando non è in mare, tenendo conferenze per aiutare le persone a capire come si fa a non mollare mai, a non arrendersi nella vita di tutti i giorni così come ha fatto lui sull’Oceano Atlantico, che ha attraversato con un Sup (stand-up paddleboard), primo uomo della storia, in solitaria e senza alcun supporto e assistenza.

Galata Museo del Mare, l’incontro con con Chris Bertish

Il suo è un racconto di tanta fatica, anzitutto. A cui vanno aggiunti tempeste, avarie, ferite, cibo liofilizzato, un sole implacabile che lo ha costretto a pagaiare soprattutto di notte e squali («Ero saltato giù per una nuotata veloce, ho avuto una strana percezione, mi sono voltato: era una cosa scura che si stava avvicinando…»). Quando è approdato ad Antigua sembrava Tom Hanks in “Cast Away”: barba e capelli lunghi, pelle cotta dal sole, occhi spiritati, smagrito (pesava 80 chili alla partenza, 65 all’arrivo). «È stata la cosa più spaventosa che abbia mai fatto», ha detto. Mai pensato di farsi venire a prendere dalla sua squadra e di mollare tutto? gli hanno chiesto. «Non funziona così – ha spiegato-. Prima che qualcuno ti venga a prendere là fuori potrebbe volerci una settimana. In mezzo all’Atlantico sei completamente solo e devi cavartela a prescindere».

Il record gli è servito per superare ancora una volta i suoi limiti (dice di aver eliminato dal suo vocabolario le parole “impossibile” e “non si può”), per vivere il suo amore per il mare, per inseguire i suoi sogni e per incoraggiare noi tutti a farlo (il suo mantra: sognalo, guardalo, credilo e raggiungilo) e per raccogliere fondi per tre progetti di beneficenza: costruire cinque scuole nelle aree più povere del Sud Africagarantire a migliaia di bambini un’istruzione e finanziare interventi di estetica facciale ai bambini con il volto deturpato. «Motivazioni così potenti che mi hanno fatto arrivare sino in fondo».

La rassegna, finalizzata a promuovere la cultura del mare nelle sue diverse forme ma anche a dare un segnale di vitalità di Genova e della Liguria, è curata dal giornalista e scrittore Fabio Pozzo e voluta da Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Costa Edutainment spa e   Associazione Promotori Musei del Mare onlus. Tutti i sostenitori della prima edizione hanno rinnovato la loro adesione: tra i main sponsor il Gruppo Cambiaso Risso, Confindustria Nautica e importante novità SLAM. Tra i sostenitori, oltre alla gradita conferma della Casa di Cura Montallegro, della dimora storica Hotel Palazzo Grillo, di Genova Rent e dell’Associazione Culturale Sintesi, gli incontri 2020 possono contare sul sostegno di Immobiliare Courmayeur, della Marmoinox srl, della Reccotiles Natural design, della Tarros spa. Grandi novità anche tra i patrocinatori: oltre alla conferma dello Yacht Club Italiano e della Federazione Italiana Vela (FIV) salgano a bordo importanti partner istituzionali come la Marina Militare Italiana e la Regione Liguria (anche sostenitrice).

LEGGI ANCHE: Genova, al Galata Museo del Mare ritornano gli incontri in blu 2020

Infine, grazie alla rete e alle tematiche degli incontri in Blu, anche One Ocean Foundation, fondazione impegnata a promuovere la salvaguardia degli ambienti marini nata da un’idea dello Yacht Club Costa Smeralda, e Sky Ocean Rescue hanno sposato il progetto attraverso la divulgazione dei messaggi e degli incontri.

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