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Covid-19, le misure del FEAMP per far ripartire pesca e acquacoltura

Covid-19, le misure del FEAMP per far ripartire pesca e acquacoltura

Covid-19, le misure del FEAMP per far ripartire pesca e acquacoltura:  dal 24 aprile sono in vigore le misure addizionali dell’UE per la mitigazione degli impatti socioeconomici del coronavirus nei settori della pesca e acquacoltura.

L’UE coprirà il 75% dei mancati guadagni dovuti alla riduzione o sospensione delle attività e della produzione a causa della pandemia.

Le misure avranno efficacia retroattiva dal 1° febbraio 2020 e saranno valide fino al 31 dicembre 2020.

Maggiore flessibilità nell’attribuzione delle risorse tra le priorità del Programma; sostegno straordinario per l’arresto temporaneo delle attività di pesca; fondi di mutualizzazione per eventi climatici avversi ed emergenze ambientali; compensazioni per la riduzione o la sospensione della produzione negli impianti di acquacoltura; sostegno alle imprese per l’ammasso temporaneo dei prodotti di pesca e acquacoltura; procedure semplificate.

Sono questi alcuni ambiti di intervento a cui si rivolgono le misure straordinarie del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (PO FEAMP 2014-2020) – approvate con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2020/560 del 23 aprile che modifica i regolamenti (UE) n. 508/2014 e (UE) n. 1379/2013 – per contenere l’impatto dell’epidemia nei settori della pesca e dell’acquacoltura.

In particolare, si prevede l’eliminazione dei vincoli relativi all’attribuzione delle risorse UE tre le priorità del Programma relative allo sviluppo sostenibile della pesca, dell’acquacoltura e delle zone di pesca, a misure relative alla commercializzazione e alla trasformazione e all’assistenza tecnica, per gli aiuti al magazzinaggio, consentendo agli Stati membri di stanziarle in funzione delle loro esigenze (art. 1, par. 1 del Reg. (UE) 2020/560).

I pescatori – anche in acque interne – saranno supportati con una compensazione straordinaria per l’arresto temporaneo delle attività di pesca di cui l’UE coprirà, dall’attuale 50%, il 75% dell’importo.

Inoltre, il limite massimo di concessione del sostegno, pari a sei mesi nel corso del periodo dal 2014 al 2020, non si applica nel caso di arresto temporaneo causato dall’epidemia COVID-19 (art. 1, par. 5 del Reg (UE) 2020/560 e art. 1, par. 6 del Reg (UE) 2020/560).

Per gli acquacoltori l’art. 1, par. 7 del Reg (UE) 2020/560 prevede la concessione di capitale circolante e compensazione per la sospensione temporanea o la riduzione della produzione e delle vendite o per le spese supplementari di magazzinaggio verificatesi tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2020 – se causata dalla pandemia – che saranno calcolate sulla base del mancato guadagno di cui l’UE coprirà fino al 75% dell’importo.

Acquacoltura, supporto alle organizzazioni di produttori

Per favorire una maggiore stabilità del mercato la Commissione ha deciso poi di supportare le organizzazioni di produttori con un incremento dal 3 al 12% del valore medio annuo della produzione commercializzata e, per le organizzazioni di produttori riconosciute recentemente, del valore medio annuo della produzione dei relativi membri, quale importo limite per la concessione del sostegno (art. 1, par. 8 del Reg (UE) 2020/560).

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Per ridurre il rischio di perdita di prodotti destinati al consumo umano viene reso operativo l’aiuto al magazzinaggio e l’ammasso temporaneo dei prodotti di pesca e di acquacoltura per le Organizzazioni di Produttori e le Associazioni di Organizzazioni di produttori (Art. 1, par. 9 del Reg. (UE) 2020/560).

Il FEAMP potrà inoltre sostenere la compensazione per i costi supplementari che ricadono sugli operatori nelle attività di pesca, allevamento, trasformazione e commercializzazione di determinati prodotti della pesca e dell’acquacoltura nelle regioni ultra-periferiche (art. 1, par. 11 del Reg. (UE) 2020/560).

Gli Stati membri potranno godere di massima flessibilità per l’assegnazione in tempi brevi delle risorse e di procedure semplificate per le modifiche dei Programmi Operativi (art. 1, par. 3 del Reg (UE) 2020/560).

Si tratta di misure di straordinaria eccezionalità, giustificate dalla situazione causata dalla pandemia.

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