Nautica Normative

Patenti nautiche, dal 14 maggio i nuovi quiz: “Mancano gli esperti velisti”

quiz confarca

Riunione al Porto turistico di Pescara organizzata dalla Confarca (confederazione italiana che rappresenta le scuole nautiche) a pochi giorni dall’entrata in vigore dei nuovi quiz e per discutere dell’assenza delle figure degli esperti velisti nella città abruzzese a causa del lungo stop ai corsi di abilitazione.

Nuovi quiz dal 14 maggio: incontro di Confarca a Pescara

All’incontro ha partecipato il segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, Adolfo D’Angelo, il responsabile regionale della confederazione nazionale delle scuole nautiche, Pasquale Di Blasio, e il comandante di fregata Saverio Capezzera, in rappresentanza della direzione marittima di Pescara, insieme all’ingegnere Antonio Olivieri della Motorizzazione Civile di Pescara.




L’entrata in vigore a partire dal 14 maggio dei nuovi quiz per la patente nautica e i chiarimenti su quanto previsto dal nuovo decreto per quanto concerne le uscite obbligatorie in mare e le modalità d’esame, sono stati alcuni dei punti discussi durante la riunione con gli imprenditori pescaresi. Ma a tenere banco, è il futuro delle scuole nautiche e delle preoccupazioni relative alla mancanza di esperti velisti a causa della mancanza dei corsi di abilitazione.

D’Angelo: “Cinque anni senza corsi, non paralizziamo la filiera”

“Sono cinque anni che non vengono più organizzati corsi per la formazione di esperti velisti – ha ribadito D’Angelo – Una figura necessaria che proviene dagli enti formatori e la cui abilitazione è ancora ferma. Questi esperti, va ricordato, possono partecipare alle commissioni d’esame indipendentemente se titolari di scuola nautica oppure no, pertanto è necessario che riprendano gli esami di abilitazione affinché non si paralizzi tutta la filiera delle patenti nautiche”.

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Grandi assenti alla riunione di Pescara i rappresentanti dei Centri d’Istruzione della Nautica (CIN), nonostante l’invito da parte della confederazione delle scuole nautiche. “Di sicuro è stata un’occasione di confronto mancata – ha sottolineato D’Angelo – Era auspicabile confrontarsi sulla problematica delle uscite in mare certificate e trovare un eventuale accordo per permettere agli associati dei CIN di poter conseguire l’esame pratico”.

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