Diporto Nautica Sport

Caccia sì, pesca no: come funzionano i dpcm anti-Covid?

caccia pesca dpcm

In questi giorni ci si chiede come mai, in regioni come Molise, Umbria e, in ultimo in Sardegna, ci sia stato il via libera alla caccia e non alle attività di pesca e nautica, nonostante le restrizioni previste dal dpcm di gennaio per contrastare l’epidemia da coronavirus. La caccia è forse meno rischiosa della pesca o della nautica da diporto, per quanto riguarda i contagi da covid-19?

I pescatori e i diportisti, indignati per la poca chiarezza del governo dimostrata in questi mesi, si sono riversati su Internet per cercare di capirne di più. Sarebbe opportuno fare chiarezza. E cercheremo di farne.

Caccia consentita, pesca no: ecco l’effetto deroghe al dpcm

Il nodo alla base di tali restrizioni previste per alcune regioni, e per altre invece no, è tutto spiegato dalla discrezionalità politica e amministrativa concessa alle amministrazioni regionali.

Sono gli enti territoriali, infatti, a poter concedere delle aperture anche in zona arancione per alcuni settori dichiarati meno a rischio.




Per la pesca è già successo in Lombardia e Toscana, dove gli spostamenti per le attività sono previsti solo a livello provinciale; e dopo le pressioni di alcuni esponenti politici, che attraverso le agenzie di stampa avevano chiesto a gran voce la riapertura delle attività venatorie come quella al cinghiale, è accaduto lo stesso con la caccia.

Per effetto delle deroghe concesse in base ai decreti nazionali, e che i governatori possono emanare attraverso delle ordinanze, si è dato il via libera alla caccia al cinghiale, con il permesso di potersi spostare da un comune all’altro per ogni battuta.

LEGGI ANCHE: Caro Governo, ma è così difficile dichiarare nautica da diporto e pesca attività sicure?

Un via libera dato nonostante le restrizioni anti Covid, e che in queste ore sta facendo infuriare gli animalisti. Ma anche quei pescatori che vivono in regioni in cui sono in vigore misure più rigide, e che in una battuta di pesca individuale non ci vedono nulla di così pericoloso.




Nelle regioni gialle adesso le restrizioni sono previste solo nei fine settimana; mentre fino a venerdì 15 gennaio, invece, le cinque regioni finite in zona arancione (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto) per effetto dell’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, saranno limitate le attività di pesca e nautica da diporto. E intanto, si attendono i nuovi provvedimenti che saranno adottati a partire dal 16 gennaio, con la speranza che possano riprendere le attività di pesca e della nautica da diporto.

Leggi anche

Gli orizzonti di ARIA spaziano tra Vela, cultura e musica

Fabio Iacolare

Riconoscimento a Giancarlo Pedote, il velista solitario che riscrive la storia

Redazione

Record di partecipanti al Campionato Nazionale Hansa 303

Redazione Sport

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.