Che non esistano più le mezze stagioni è oramai assodato, ma che si potesse andare al mare a febbraio era per molti ancora inconcepibile. Sta invece succedendo in Sicilia in questi giorni, nonostante la regione sia una delle poche ancora in zona arancione.
Un anticiclone ha colpito l’isola portando le temperature ben al di sopra della media stagionale: Messina 21 gradi, Catania e Palermo 24, con punte raggiunte ieri di oltre 26 gradi. Il risultato è che le persone si sono riversate in spiaggia per un’insolita abbronzatura invernale.
A Catania centro blindato per la patrona e spiagge libere
A Catania la vicenda ha preso contorni contradditori. Nelle scorse ore infatti si è celebrata la festa di sant’Agata, patrona della città e ricorrenza molto sentita a Catania e non solo. Le autorità hanno blindato l’area circostante la Basilica di Sant’Agata e interdetto l’accesso ad alcune parti della città per evitare che i fedeli creassero assembramenti.
Una misura che si è rilevata efficace per i fedeli, ma che non aveva considerato il caldo anomalo, che ha spinto i catanesi sulle spiagge (nella foto Ansa la spiaggia di San Giovanni li Cuti nelle scorse ore). Uno scenario che si era in realtà già visto il mese scorso, ma in Grecia. All’inizio del nuovo anno il sud del paese ha visto la colonnina di mercurio salire oltre i 28 gradi. Un evento che a gennaio i greci non vedevano da decenni. Anche là, come in Sicilia, nonostante il lockdown, le persone non si sono perse l’occasione di una giornata in spiaggia in pieno inverno.

Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
