Dona Bertarelli e Yann Guichard hanno annunciato un programma molto denso di impegni nel 2022, con attenzione particolare al Trofeo Jules Verne. Molte sfide si profilano all’orizzonte: l’equipaggio del TF35, infatti, parteciperà ai sei appuntamenti della seconda stagione del TF35 Trophy, mettendo più volte in stand by il maxi-trimarano Sails of Change.
Nel mirino il Trofeo Jules Verne
“Vogliamo migliorare i risultati del 2021”, è quanto afferma Yann Guichard: “torneremo in stand-by con Sails of Change a caccia di una finestra meteo favorevole per il Trofeo Jules Verne. In base al meteo sceglieremo il tentativo di record” ha poi continuato l’atleta parigino.
Il record è del 2017 e appartiene a Francis Joyon, che con il suo equipaggio ha siglato il tempo di quasi 41 giorni. Il maxi-trimarano Sails of Change avrà a bordo un team di 11 persone, in quel che sarà il quarto tentativo per Yann Guichard come skipper. La grande sfida consisterà nel produrre l’intero fabbisogno energetico in maniera autonoma. Per la prima volta, infatti, il percorso sarà affrontato senza l’uso di un motore ausiliario, con le principali fonti di energia che arriveranno dal vento e dalla luce solare, oltre che da una bicicletta che alimenterà un generatore.
Un momento molto rilevante, che sottolinea lo sforzo di questi atleti verso uno sport sostenibile, è stato l’One Ocean Summit di Brest, tenutosi venerdì scorso. Nell’occasione, Dona Bertarelli è intervenuta davanti al presidente francese Emmanuel Macron, oltre che a diversi capi di Stato, rappresentanti Onu e UE. Lo scopo dell’intervento era quello di chiedere alla comunità scientifica e ai governi la protezione di almeno il 30% del nostro pianeta entro il 2030: “stiamo sostenendo questo messaggio sulle nostre barche per aumentare la consapevolezza del pubblico, continueremo il nostro lavoro per sensibilizzare le giovani generazioni con il nostro programma Spindrift” ha concluso Bertarelli.
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Lo sforzo dei due atleti di portare avanti uno sport che sia sempre più conciliabile con la sostenibilità ambientale è chiaro: in questa direzione, infatti, vanno gli impegni sia dentro che al di fuori delle imbarcazioni. Un primo responso, su questa conciliabilità, lo avremo già con il prossimo tentativo nel Trofeo Jules Verne: non resta che attendere.

Laureando in Storia e Politica internazionale e aspirante giornalista. Sono molto sensibile alle tematiche ambientali e alla ecosostenibilità, oltre ad amare le lunghe passeggiate al mare il mattino presto.
