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Catania, da domenica aperta la passerella per disabili di San Giovanni Li Cuti

Catania, da domenica aperta la passerella per disabili di San Giovanni Li Cuti

La passerella per disabili di San Giovanni Li Cuti e la spiaggia libera n.1 della Plaia saranno aperte al pubblico da domenica mattina.

Lo hanno reso noto il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore al Mare Michele Cristaldi, a conclusione di una verifica dello stato di avanzamento degli interventi necessari a rendere agevole l’accesso nello spazio acqua del borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e l’approntamento dei servizi necessari al funzionamento della spiaggia n. 1 del litorale sabbioso, secondo le norme sul distanziamento.

San Giovanni Li Cuti, ecco come funziona

“Nonostante le linee guida anti Covid siano state diffuse solo a metà giugno – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – stiamo offrendo servizi eccellenti come mai accaduto in passato. Riceviamo apprezzamenti per la funzionalità e l’organizzazione delle spiaggie n.2 e n.3 che non hanno nulla da invidiare ai lidi privati. Domenica mattina completiamo l’offerta del mare gratuito per i cittadini con l’ultima spiaggia libera di viale Kennedy che aprirà domenica insieme alla passerella disabili e per questo voglio ringraziare particolarmente l’assessore Michele Cristaldi che sta seguendo passo dopo passo l’esecuzione dei lavori”.

San Giovanni li Cuti è una piccola borgata marinara della parte est della città di Catania, con una delle spiagge più rinomate della città. Fa parte dal 2013 della II Circoscrizione, risultata dall’accorpamento delle ex II e IV Municipalità, comprendente quindi anche i quartieri di Barriera del Bosco, Canalicchio, Villaggio Cardinale Dusmet, Picanello, Ognina e Guardia.

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Le spiagge di San Giovanni Li Cuti sono frequentatissime, ben conosciute e prese d’assalto durante la stagione estiva sono accomunate dal fatto di essere realmente delle suggestive terrazze a mare, luoghi di ritrovo conosciuti ma al contempo delle tappe abituali per il turismo balneare dei catanesi.

La maggior parte delle pietre proviene dagli scavi del 1956 fatti per l’interramento della ferrovia Catania -Messina nel tratto che va dal ponte di Ognina alla stazione centrale.

Molto più tardi si è provveduto a rendere l’area fruibile per il turismo: ogni estate San Giovanni li Cuti diventa una spiaggia libera dotata di docce, spogliatoi, bagni, passerelle e scalette.

Inoltre, con l’apertura di alcuni locali, la borgata si popola anche di notte. Recentemente, però, la spiaggia è stata soggetta ad un degrado a cui l’amministrazione comunale ha solo parzialmente posto rimedio[2]

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