Località di mare

Spiagge Campi Flegrei, da domani si riapre a Pozzuoli e Bacoli

Spiagge Campi Flegrei, da domani si riapre a Pozzuoli e Bacoli

Da domani, lunedì 4 maggio, riaprono le spiagge di Pozzuoli e Bacoli: i sindaci dei due comuni flegrei, Vincenzo Figliolia e Josi Gerardo Della Ragione, con apposite disposizioni, hanno reso fruibili al pubblico i tratti di lungomare, le spiagge e le aree verdi.

A Pozzuoli viene riaperto il lungomare Pertini a via Napoli, chiuso dal 20 marzo scorso per evitare assembramenti e l’utilizzazione degli spazi giochi dei bambini nel periodo critico dell’emergenza sanitaria.

Sempre nel comune di Pozzuoli sarà, inoltre, possibile passeggiare nelle ville, nelle villette e nei belvedere della città, senza limitazioni di orario.

In tali luoghi si potrà fare corsa, ma solo dalle ore 6,00 alle ore 8,30, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri. Restano chiusi, invece Villa Avellino, l’Oasi di Monte Nuovo e il Parco Urbano Attrezzato di via Vecchia delle Vigne.

Rimarranno interdette tutte le aree giochi per bambini e quelle sportive e non sarà consentita attività ludica o ricreativa all’aperto.

Nel Comune di Bacoli invece viene consentita la passeggiata in spiaggia, nei parchi pubblici, dove è stato riaperto il Parco Vanvitelliano del Fusaro, ed è arrivato l’ok per la pesca in riva al mare e al largo in barca.

Si potrà andare in canoa e fare surf

I sindaci raccomandano di evitare gli assembramenti, l’obbligo di indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.

Nei provvedimenti, viene precisato che, in esecuzione del Dpcm del 26 aprile, si disporrà la chiusura di specifiche aree nelle quali non sia possibile assicurare il rispetto delle misure di sicurezza.

Campi Flegrei (dal greco flègo, che significa “brucio”, “ardo”) sono una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a ovest della città di Napoli e del suo golfo. L’area è nota sin dall’antichità per la sua vivace attività vulcanica.

Da un punto di vista geologico, l’area è una grande caldera in stato di quiescenza, con un diametro di 12–15 km, i cui limiti sono dati dalla collina di Posillipo, dalla collina dei Camaldoli, dai rilievi settentrionali del cratere di Quarto, la collina di Sanseverino, l’acropoli di Cuma, e Monte di Procida.

LEGGI ANCHE: INGV, uno studio ricostruisce in 3D la struttura sepolta dei Campi Flegrei

In questo circuito si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici (almeno ventiquattro), alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno) e laghi costieri originatisi per sbarramento (Lago di Lucrino, Lago Fusaro, e Lago Miseno).

 

Leggi anche

Maschere arcaiche e tradizionali nel “Carnasciali cagliaritano”

Fabio Iacolare

Coldiretti Impresapesca: Coronavirus mette in difficoltà flotta peschereccia italiana

Fabio Iacolare

“La Carovana dei Sogni” compagnia di teatro da Bagheria vola a Sanremo

Fabio Iacolare

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.