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Tonno rosso, UE approva piano: “Quote di pesca anche a piccoli pescherecci”

tonno rosso

La Commissione Pesca ha approvato a larghissima maggioranza (20 voti a favore, 1 contro e 4 astenuti) il Piano di gestione per il tonno rosso

Gli eurodeputati hanno confermato l’impianto della proposta della Commissione europea, con regole più flessibili su stagione di Pesca e catture accessorie, e aumento della capacità di Pesca.

Pesca del tonno rosso: “Occorre più trasparenza”

Gli eurodeputati hanno inoltre approvato emendamenti per far sì che paesi che riservano quote alla piccola Pesca sotto il 20%, come l’Italia, adottino più trasparenza. “Con questo voto viene certificata la bontà delle politiche messe in atto nell’ultimo decennio, che hanno permesso al tonno rosso, specie in grave pericolo nel 2006-2007, di ripopolare i nostri mari”, ha detto il relatore della proposta Giuseppe Ferrandino (S&D, Pd).

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Ma, ha aggiunto, “chiediamo agli Stati – Italia in primis – di riequilibrare finalmente le quote di Pesca del tonno rosso, che devono essere allocate anche ai piccoli pescherecci secondo criteri trasparenti e oggettivi”. Dopo l’approvazione in plenaria (seduta di settembre o ottobre) Europarlamento e Consiglio potranno cominciare i negoziati per la versione finale del piano.

La pesca al tonno rosso in Italia

Oggi in Italia vengono adottati vari sistemi di tutela del tonno rosso. L’Italia è l’unico Paese nel Mediterraneo che ha deciso di ripartire la quota consentita tra i pescherecci. Negli altri Paesi, come ad esempio la Francia, esiste il limite di una quota totale indivisa per l’intera flotta tonniera, ciò significa che, una volta raggiunto il Tac, l’attività di cattura viene sospesa. In Italia invece, vale la quota individuale che è calcolata in funzione del sistema di pesca praticato e in proporzione alla dimensione dell’imbarcazione.

In Italia, nonostante la stagione di pesca al tonno vada dal 16 giugno al 14 ottobre (compresi), questa durata è puramente indicativa, dato che la quantità ammessa dalla Tac è destinata ad esaurirsi molto rapidamente. Negli ultimi anni, intorno alla fine di luglio, solitamente arriva immancabile il decreto di chiusura anticipata.

Per pescare il tonno rosso è necessario essere muniti di un’autorizzazione, gratuita e di validità triennale, rilasciata dalla Capitaneria di Porto.  La licenza però è conferita all’imbarcazione ed è valida per tutti i pescatori a bordo, anche in assenza del proprietario del natante. Da qui nasce un problema normativo: in pratica possono pescare il tonno solo i pescatori muniti di mezzo d’appoggio, invece chi si immerge partendo da terra o che pratica la pesca con la canna da riva non ha diritto al nulla osta e non è quindi autorizzato alla pesca.

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