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Nuovo decreto di gennaio cosa cambia per pesca e nautica

decreto legge governo per pesca e nautica

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge che avrà effetti anche sulle attività di pesca e nautica, e che sarà in vigore dal 7 al 15 gennaio. Il 7 e l’8 gennaio l’Italia sarà in zona gialla, il weekend del 9 e 10 gennaio, invece, vedrà l’intero paese in zona arancione, mentre dall’11 gennaio a ogni regione verrà assegnato un colore in base all’indice Rt.

Fino all’Epifania, come è noto invece, l’Italia è totalmente in zona rossa, quindi è vietato sia andare a pescare che uscire in barca. Vediamo invece cosa cambia per queste attività nei giorni che vanno dal 7 al 15 gennaio.

Il 7 e l’8 gennaio pesca e nautica consentite, ma solo nella propria regione

La zona gialla introdotta dal nuovo decreto legge per i giorni 7 e 8 gennaio è stata definita “rafforzata” perché prevede alcune restrizioni: a differenza del passato non si potrà uscire dalla propria regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta confermato anche il coprifuoco dalle 22:00 di sera alle 5 del mattino.




Alla luce di queste misure diventa quindi possibile andare a pescare nei giorni 7 e 8 gennaio, così come uscire in barca, fermo restando il limite temporale del coprifuoco e quello spaziale della propria regione di residenza.

Il 9 e 10 gennaio si pesca e si va in barca solo nel proprio comune

Con l’ingresso dell’intero paese in zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio, le limitazioni alle attività di pesca e di nautica diventano più stringenti. Fermo restando il coprifuoco dalle 22:00 di sera alle 5:00 del mattino, si potrà andare a pescare solo nel proprio comune di residenza.

LEGGI ANCHE: Caro Governo, ma è così difficile dichiarare nautica da diporto e pesca attività sicure?

Per quanto riguarda la nautica, in teoria vale lo stesso principio, ovvero che è possibile raggiungere la barca ormeggiata nel proprio comune e uscire sul mare prospiciente il comune fino alle 12 miglia. Tuttavia, come ricordato da nonsolonautica in questo articolo, il consiglio di Assonautica, l’associazione di categoria istituita da Unioncamere nel 1971 per promuovere la nautica da diporto, il turismo nautico e l’Economia del Mare, vale sempre il “buon senso tipico dei marinai, dei velisti e dei navigatori”.




Secondo Assonautica il buon senso “dovrebbe indurci ad evitare uscite in barca anche nelle giornate di zona arancione, persino all’interno del proprio comune, onde evitare eventuali sanzioni indesiderate o peggio, in caso di avaria o maltempo, difficoltà sia per la sicurezza della navigazione, sia per la incertezza di poter rientrare al porto del comune di partenza”.

Cosa succede dopo il 10 gennaio con il nuovo decreto

A partire dall’11 gennaio e fino al 15 gennaio (giorno in cui si attende un nuovo provvedimento governativo) si tornerà alla zona gialla, arancione e rossa su base regionale. Chi sarà in una regione gialla potrà andare in barca o a pescare restando nella propria regione e rispettando il coprifuoco. Chi sarà in una regione arancione, dovrà invece limitare le attività di pesca e nautica all’interno del proprio comune. Infine, per chi sarà in una regione rossa, sarà vietato sia pescare che andare in barca.

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Redazione Sport

10 commenti

Giulio 5 Gennaio, 2021 at 6:04 pm

Buon anno nuovo !
Fino ad ora mi limitavo a leggervi, apprezzando la chiarezza di cosa si può fare e cosa invece non si può fare. Sono un piccolo armatore, ma anche skipper.
Credo di aver dimostrato sia pazienza sia rispetto delle Disposizioni.
Ora basta, non se può più.
Andando avanti così, la nautica andrà in rovina, perdita di lavoro e licenziamenti.
Codesta Rivista faccia valere le dimostranze del settore, per evitare il baratro.
Difendiamo e difendete voi l’ economia italiana. Uscire in mare con la propria imbarcazione è poca cosa in confronto alla banco rotta del settore.
Giulio Stenta

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Giovanni 6 Gennaio, 2021 at 7:05 pm

Non sanno proprio come gestire,la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra.fate pace col cervello.

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Michele 5 Gennaio, 2021 at 7:27 pm

Nei comuni dove non vi è il mare e la propria imbarcazione si trova in altro comune é possibile raggiungere la propria imbarcazione quando si è in zona arancione?

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Roberto Migliarini 6 Gennaio, 2021 at 4:04 am

Che i governanti abbiano scoperto che il virus gira per le acque marine o lacuali? Sarebbe da premio Nobel! Col freddo che fa sai quali assembramenti! Pochi stoici si azzardano ad affrontare il mare o il lago.
inoltre per natura sia che si peschi da una barca sia dalla spiaggia (brandendo piombi da almeno 100 gr.) è escluso nella maniera più totale la possibilità di contatti o sovraffollamento. Chi scrive queste regole prive di senso o le fa per ignoranza o per il solo voler dare fastidio. Vadano a casa!

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Alessandro Deiana 6 Gennaio, 2021 at 12:52 pm

Buongiorno, intanto complimenti ai governanti di questo paese,io abito in Sardegna e non posso andare a pescare perché il mio comune che è a 10 km dal mare quindi complimenti pure alla fips,e al presidente della regione Sardegna che sene frega altamente dei propri iscritti e dei propri cittadini e lascia che ci trattino alla stessa tregua di regioni che sono sempre state molto più interessate dal virus,anzi se noi siamo in queste condizioni è perché sono venuti tantissimi turisti senza fare alcun controllo in estate…. complimenti

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Maurizio Benvenuto 6 Gennaio, 2021 at 1:20 pm

Non penso sia giusto che vietino di pescare visto che io pescatore non sono stato a causare tutto questo e che non mi sento di dover essere pesato da gente così .forse il fatto di accettare ” sempre” tutto da il diritto di sentirsi in dovere di darmi regole . Capisco che mettersi dalla parte dei pirati ha i suoi svantaggi ma essere schiavi del sistema ……
Regole ? Viva la liberta’
Ne avrei licenziati mezzo di regolatori e se avessi potuto lo avrei fatto . Maurizio

P.S. Lega Nord

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federico scomparin 6 Gennaio, 2021 at 8:39 pm

la domanda spontanea che mi sorge e’ come mai chi ha il mare puo andare sino 12 miglia nautiche che certi territori comunali coprono uno specchio d acqua notevole e io che faccio agonismo in acqua dolce devo pescare solo nel mio comune pur essendo piccolo? non e equa la cosa…proprio x niente.allora io pesco nel mio comune e loro dalla spiaggia oppure facciamo distinzioni.basta agevolare chi si lamenta di piu…siamo stanchi

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Franco 7 Gennaio, 2021 at 12:13 am

E uno schifo totale!paghiamo il posto barca salatissimo,e con tutti questi decreti a colori,per chi non è residente nello comune e diventato proibitivo anche andare a controllare la propria imbarcazione(visto le piogge di questo periodo)nonostante i pochi km che vincolano i due paesi.perché il comune di carbonia quando è arancione non puoi andare a portoscuso nel tuo posto barca?è ridicolo discriminatorio…sono le regole del menga ecc…se lo tenga.

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federico scomparin 6 Gennaio, 2021 at 8:02 pm

la domanda spontanea che mi sorge e’ come mai chi ha il mare puo andare sino 12 miglia nautiche che certi territori comunali coprono uno specchio d acqua notevole e io che faccio agonismo in acqua dolce devo pescare solo nel mio comune pur essendo piccolo? non e equa la cosa…proprio x niente.allora io pesco nel mio comune e loro dalla spiaggia oppure facciamo distinzioni.basta agevolare chi si lamenta di piu…siamo stanchi

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