Diporto Nautica

“Cambiare la norma equipaggi che danneggia gli yacht in Liguria”

norma equipaggi

Ancora allarme sulla norma equipaggi della Corte di Giustizia Europea del 5 febbraio 2020, che ha generato delle perdite economiche, solo nel genovese, di 46 milioni in tre mesi da settembre a novembre per la cancellazione di soste programmate in marine e cantieri. Una sentenza, sulla gestione del personale marittimo che arriva in Italia via terra, che limita a 90 i giorni di permanenza degli equipaggi di provenienza extra Ue. Un problema che ha investito soprattutto il settore dei maxiyacht che devono rimanere in sosta per tempi molto lunghi per il refitting.

Norma equipaggi, perché l’Italia è svantaggiata?

Gli yacht, infatti, proprio a causa dell’applicazione stringente della sentenza, preferiscono effettuare le soste nelle vicine Francia e Spagna, paesi che non hanno adottato la normativa, risultando, quindi, decisamente avvantaggiate sul nostro paese da questo punto di vista.




“Al ministro Lamorgese chiederemo, con insistenza, di intervenire al più presto su quell’assurda sentenza europea che mette in difficoltà il mercato del refitting degli yacht nei nostri porti, perché la permanenza limitata a 90-100 giorni degli equipaggi, come se fossero turisti di passaggio, é qualcosa che rende meno competitivi i nostri cantieri navali”. Sono queste le parole sul decreto permanenza del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a margine del convegno a bordo di Costa Toscana nel porto di Genova, parlando della visita di domani nel capoluogo del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

“Capisco che sia un problema molto specifico per il ministero che deve gestire tutta l’Italia, ma è bene che ci si metta la testa”, aggiunge Toti, “perché non possiamo aspettare la revisione delle norme europee per dare una risposta ai nostri operatori, che si stanno conquistando fasce importanti di mercato e che dobbiamo supportare”.

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Già Genova for Yachting, con il suo vicepresidente Silvio d’Amico, aveva lanciato l’allarme il mese scorso, che sottolineava la necessità immediata di trovare una soluzione insieme alla istituzioni alla sentenza entrata in vigore lo scorso agosto. Un problema, per ora limitato all’area genovese, ma che potrebbe creare disagi in tutta Italia con la stagione estiva. Un esempio è rappresentato dai charter, in quanto  yacht che si occupano dei turisti e che non possono cambiare equipaggio.

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