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Max Sirena: “Proveremo a vincere la Prada Cup. Importante non fare errori”

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A pochi giorni dal ritorno in acqua per la finale di Prada Cup, Max Sirena, lo skipper di Luna Rossa, parla a “Radio Anch’io Sport” su RadioUno. Sirena si dice soddisfatto del lavoro fatto dal team: “abbiamo puntato sui giovani, sia come equipaggio che come progettazione”.

Ed elogia gli AC75: “le barche sono molto veloci, in allenamento abbiamo toccato i 72 nodi che è un numero pazzesco”. Poi fa il suo pronostico per la finale di Prada Cup, che partirà sabato 13 febbraio alle 4 del mattino ora italiana e si giocherà al meglio di 13 regate.

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L’analisi di Max Sirena per la finale di Prada Cup: non dobbiamo fare errori

Lo skipper di Luna Rossa conferma implicitamente che oramai il livello delle squadre è praticamente uguale. Finora, infatti, Ineos ha sempre vinto negli scontri con Luna Rossa durante i Round Robin, ma gli italiani sono stati in gara fino alla fine e, probabilmente, a decidere le sorti delle regate sono stati piccoli errori commessi da Luna Rossa. “Siamo molto competitivi e se regateremo bene come con gli americani, possiamo batterli – ha dichiarato lo skipper riminese -. Chi temiamo di più? Noi stessi. Il livello è altissimo, chiunque può vincere e vincerà chi farà meno errori. Abbiamo lavorato molto su noi stessi per sbagliare il meno possibile e forzare gli altri a commettere errori”.

Le polemiche inglesi contro Luna Rossa

Intanto non si placano le polemiche fuori dal campo di regata. Gli inglesi non hanno ben digerito il cartellino giallo ricevuto da Ineos per una segnalazione fatta da Luna Rossa. I sudditi di sua maestà avevano fatto entrare il tesabase nella carenatura con un buco. Buco che non era previsto dal regolamento. La sanzione ricevuta dagli inglesi è stata di una semplice multa, ma al tempo stesso li ha esposti a una squalifica nel caso di ulteriori contestazioni (perderebbero una regata a tavolino).




La cosa ha accesso non poco gli animi. Uno dei più famosi giornalisti inglesi di vela, Magnus Wheatley, ci è andato giù pesante contro gli italiani. Ha detto che il ricorso di Luna Rossa contro Ineos è stato “ridicolo”, ha definito l’azione degli italiani “the cheapest of cheap shots” che sarebbe come dire che il team italiano ha agito da “poveretto”. Infine ha dichiarato che far arrabbiare lo skipper di Ineos Ben Ainsle produrrà fuoco e fiamme sugli italiani (fire and fury) e che Luna Rossa sarà ricordata in questa edizione di Coppa America solo con una nota a piè di pagina. Come a dire che gli italiani saranno spazzati via in finale da Ineos e non decideranno la storia della competizione in atto. Vedremo se avrà ragione il giornalista inglese. Intanto sabato si torna in acqua e lì le chiacchere staranno a zero.

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