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Sì ai visitatori esteri al Salone Nautico di Genova, ma obbligo di tampone

visitatori esteri Salone Nautico di Genova

Sì ai visitatori internazionali al Salone Nautico di Genova 2020, a condizione però che si siano sottoposti al tampone anti-covid. A stabilirlo è il DPCM settembre varato dal governo, in vigore fino al prossimo 7 ottobre, che apre le fiere internazionali in calendario in Italia anche ai visitatori esteri provenienti dai Paesi extra Schengen.

Mentre restano confermati il divieto di pubblico negli stadi, la chiusura dei locali da ballo e l’obbligo di mascherine nei luoghi chiusi, sui mezzi pubblici e dove non si può rispettare la distanza interpersonale di un metro, adesso si dà invece la possibilità di viaggiare in Italia per motivate “esigenze lavorative, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale per le quali è però richiesta l’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo”.

Una decisione importante che apre anche allo scenario di una partecipazione di buyes provenienti dall’estero alla fiera nautica di Genova, in programma a partire dal prossimo 1 ottobre. Quest’anno il Salone Nautico di Genova, come abbiamo ricordato in un precedente articolo, sarà a numero chiuso e vi potranno partecipare solo coloro che hanno prenotato online: la novità introdotta nel DPCM di ieri apre la possibilità di rivedere i visitatori esteri al Salone Nautico di Genova.

Le presenze dovranno essere contingentate e si passerà dalle 40mila presenze giornaliere del 2019 alle 10mila dell’edizione di quest’anno: l’ultima parola sul numero di visitatori quotidiani, spetta però al Comitato Tecnico Scientifico, il cui parere è atteso entro la fine di settembre.

Cosa prevede il DPCM di settembre

Una delle novità riguardai mezzi pubblici, il cui tasso di riempimento possibile sale dal 50 all’80%. Sugli scuolabus si potrà arrivare anche a capienza massima purché il viaggio non duri più di 15 minuti.

Sui viaggi internazionali resta l’obbligo di tampone per chi è stato nei 14 giorni precedenti in Spagna, Grecia, Malta e Croazia. Tra i motivi per venire in Italia da Paesi Extra Schengen vengono invece inserite due novità, la prima è l’inserimento della partecipazione a fiere internazionali e ad eventi sportivi tra gli indifferibili motivi lavorativi, un’eventualità che richiede però anch’essa l’obbligo di aver effettuato un tampone negativo entro le 72 ore precedenti. La seconda riguarda il ricongiugimento internazionale con persone con cui vi sia una “stabile relazione affettiva”.

Si aggiorna dunque la lista di motivi per viaggiare in Italia da paesi extra Schengen, pur essendo sempre vietato il turismo:

  • esigenze lavorative, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale per le quali è però richiesta l’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo
  • assoluta urgenza;
  • esigenze di salute;
  • esigenze di studio;
  • rientro il proprio domicilio, abitazione o residenza o rientro al domicilio, abitazione o residenza di persona con cui si ha una stabile relazione affettiva.

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