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Canottaggio, da venerdì a Torino la ‘D’inverno sul Po’

D'inverno sul Po

La trentottesima edizione della Regata Internazionale di Gran Fondo ‘D’inverno sul Po’ si svolgerà venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 febbraio sulle acque del Po di Torino, organizzata come da tradizione dalla Società Canottieri Esperia-Torino. Gli atleti si sfideranno lungo lo spettacolare percorso di 5000 metri con partenza dalla passerella Turin Marathon e arrivo ai Murazzi, a pochi passi da piazza Vittorio Veneto.

La pandemia da SARS COV 2 ha condizionato in modo assoluto la manifestazione, costringendo il Comitato Organizzatore ad adottare un rigido protocollo di prevenzione al COVID-19, che prevede modifiche nel regolamento, nel programma e nell’organizzazione rispetto alle passate edizioni in modo da operare con prudenza e soprattutto in sicurezza. L’imperativo è proteggere atleti ed accompagnatori ma anche lo staff ed i generosi volontari dal contagio di una malattia, che sa fare molto male.




La società organizzatrice ha dovuto pertanto, dolorosamente, escludere la partecipazione degli atleti stranieri, diluire la gara su tre giornate (al venerdì gareggiano solo i giovanissimi di 13 e 14 anni su un percorso di 4.000 metri, al sabato le barche ‘corte’ ed alla domenica le barche ‘lunghe’ a 4 ed 8 vogatori su 5.000 metri) e dedicare ai più piccoli di 10, 11 e 12 anni, ai ragazzi Special Olympics – affetti da disabilità intellettiva – un evento on line, la ‘D’inverno sul Po Home Edition’. Inoltre, atleti e tecnici stazioneranno in due ‘bolle’ chiuse, i Giardini Ginzburg ed i Murazzi, a cui è consentito l’accesso, tramite triage, esclusivamente a loro, mentre le società torinesi partecipanti, compresa l’Esperia-Torino organizzatrice, saranno a loro volta in aree chiuse con accesso limitato ad atleti, tecnici e staff tramite triage.

D’inverno sul Po senza pubblico: la manifestazione ai tempi del Covid-19

Non ci sarà alcuna presenza di pubblico; è stata prevista una limitazione al numero di equipaggi iscritti, che in gara avranno partenze più diluite nel tempo; è stata anticipata la scadenza delle iscrizioni per potere curare nel migliore dei modi l’organizzazione logistica; non ci saranno cerimonie di premiazione, che comporterebbero inevitabilmente vicinanza ed assembramento; sarà effettuato un continuo controllo sull’uso delle mascherine.

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In quest’anno segnato dall’eccezionale emergenza sanitaria Covid-19, mentre ricercatori di tutto il mondo impegnano le loro energia nello studio di questo virus nuovo e sconosciuto e nella messa a punto di vaccini e terapie, la Società Canottieri Esperia-Torino ha deciso di affiancare la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro in un progetto di charity.

Sotto l’aspetto agonistico la competizione si conferma sede del classico confronto tra equipaggi 8+junior, pur con l’assenza delle nazionali straniere che erano solite arrivare a Torino per consuetudine ormai consolidata da anni; ma è anche un appuntamento aperto a tutti: Parteciperanno in barca equipaggi pararowing (atleti caratterizzati da alcune tipologie di disabilità fisiche ) mentre i ragazzi affetti da disabilità intellettiva nella categoria Special Olympics si stanno già cimentando con entusiasmo nella Home Edition, a dimostrazione di come lo sport fornisca un importante supporto nel promuovere autostima, socializzazione e performance motorie, cognitive, comportamentali ed affettive.

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