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Puglia, una tartaruga marina ferita soccorsa a largo di Torre San Giovanni

Puglia, una tartaruga marina ferita soccorsa a largo di Torre San Giovanni

Un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta è stato rinvenuto in mare al largo di Torre San Giovanni per poi essere messo in salvo grazie alla collaborazione dell’ufficio marittimo di Ugento e alla Lega Navale di Torre San Giovanni. L’animale è stato recuperato grazie alla rete di volontari collegata al Centro Recupero Tartarughe Marine Salento del MSNS.

Due volontari del centro, Simone Potenza di San Giovanni e Chiara Sarcinella, hanno consegnato l’esemplare al centro di recupero per le cure delle ferite.”Speriamo che la tempestività dell’intervento ci aiuti nel recupero sanitario della tartaruga, che si preannuncia difficile a causa di una brutta ferita sul carapace causata da un probabile urto con un natante”: così spiegano sulla loro pagina facebook i volontari del Centro.

“Abbiamo prontamente allertato il veterinario dell’ASL area C – continua – per cominciare subito le cure. La tartaruga è fortemente debilitata e poco reattiva, ma il nostro personale è già al lavoro”.

Ecco il Centro Recupero Tartarughe Marine Salento del MSNS

Il Centro Recupero Tartarughe Marine Salento del MSNS si occupa di difendere il nostro mare attraverso la tutela delle tartarughe marine e del loro habitat.

Il Centro, si occupa di accoglienza degli esemplari rinvenuti in difficoltà ad opera di personale con esperienza nella tecnica di allevamento in acquario, stabulazione e sistemazione in vasche allestite in accordo alle norme di igiene e nel rispetto delle esigenze biologiche dell’animale in degenza, prima visita veterinaria eseguita da personale specializzato sui rettili marini.

Rilievo dei dati biometrici e schedatura in seno alla Banca dati dell’OFP e valutazione della diagnosi e istituzione di terapia idonea per la degenza, interventi chirurgici adeguati al livello di competenza del CRTM e dell’ambulatorio annesso, reintroduzione in mare.
Un motivo di vanto del CRTM è dato dalla elevata percentuale di successi nel recupero di hatchiling (esemplari nati da poco tempo), giunta in alcuni anni al 100%.

La difficoltà nel mantenere in vita questi giovanissimi esemplari è, a detta di tutta la bibliografia internazionale, molto elevata e può essere vinta solo da una dedizione costante ed esperta.

È in fase di costituzione una Nursery, grazie alla quale i piccoli abbiano uno spazio dedicato in ambiente controllato.

L’iniziativa “Pronti ad accogliere le neomamme tartarughe”

Il centro Centro Recupero Tartarughe Marine Salento del MSNS ha proposto un’iniziativa dal titolo “Pronti ad accogliere le neomamme tartarughe”.

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“Abbiamo bisogno del tuo aiuto, per salvare il maggior numero possibile di nidi di  tartaruga marina”, fanno sapere sulla loro pagina Facebook: “Ogni anno in questo periodo le  tartarughe tornano sulle nostre spiagge per deporre le uova. Aiutaci, segnalando al numero indicato, la presenza di tracce come quella in foto sulla battigia.”

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