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Bruni esulta: “L’Italia non è solo calcio”. Ainslie: “Abbiamo fatto un casino”

bruni ainslie

Checco Bruni ai microfoni nel dopo gara: “Felici per la squadra e per l’Italia, sentiamo il tifo degli italiani”. Sir Ainslie ammette gli errori: “Abbiamo perso secondi e da quel momento è facile partire vincitori”

di Donato Giannini

Campo di regata E. Quattro punti fondamentali per mantenere un ampio margine di vantaggio su Ineos Team UK. Gli uomini dell’armatore Patrizio Bertelli hanno condotto due match race in maniera impeccabile. Il team guidato da Ben Ainslie, invece, costretto a inseguire dall’inizio e per tutta la gara, dopo due partenze vinte nettamente dagli italiani, l’imbarcazione di Bruni e Spithill. Non possono nulla anche nella seconda giornata e tornano in cantiere con quattro punti di svantaggio pesanti che mettono molta pressione ai velisti di Ineos.

Al termine delle due gare di giornata, i membri delle barche erano provati dalla bella battaglia di virate, ma Checco Bruni non riesce a nascondere la sua felicità nonostante la stanchezza: “Felici per la squadra e per l’Italia, sentiamo il tifo degli italiani. È fantastico che l’Italia, sempre relazionata al calcio, adesso abbia la barca a vela che stia andando forte”.

Bruni: “Prima vera gara vista finora, inglesi non ci lasciavano mai”

Per tutti i lati del campo di regata gli inglesi hanno provato a infastidire gli italiani che tenevano la lay-line. Manovra dopo manovra, Bruni e Spithill sono riusciti a tenere sotto controllo il team di Ben Ainslie, ma il distacco è sempre stato risicato e lo skipper infatti non vuole abbassare la guardia: “Forse questa è la prima vera gara vista fino adesso. Gli inglesi non sono facili da battere, anche se con quell’inizio che li ha penalizzati ci sono stati vicino e non ci lasciavano mai. Penso che la decisone di tenerli vicino sia difficile, virata dopo virata – spiega Bruni -, ma questo ci dà più coraggio. Sono molto felice che le gare stiano andando bene. Dobbiamo continuare così. Concentrazione al massimo. Dobbiamo usare domani e dopodomani per migliorarci. Comunque, forza Italia e forza Palermo“.



Anche lo skipper australiano, James Spithill, esprime la soddisfazione di “come sia andata oggi. Dovevamo andare avanti e non far passare Ineos. In realtà basta un secondo e si perde tutto, per questo dobbiamo lavorare tanto. Ci sono margini di miglioramento ed errori da colmare per lo sviluppo della barca. Per la prossima gara faremo tutto quello che possiamo”.

Ainslie: “Abbiamo fatto un casino, ma è stata una bella lotta di virata”

Sull’altra barca l’umore non è affatto il migliore e questo lo si percepisce nelle parole di Ben Ainslie che già tra i due match race commentava così il primo punto perso della giornata: “Abbiamo fatto un casino all’inizio, abbiamo perso secondi e da quel momento è facile partire vincitori – spiega l’inglese anche lui visibilmente provato e un po’ stizzito per un altro punto perso – Luna Rossa ha fatto un bel lavoro. È stata una bella gara, in mare gareggiano due barche molto performanti, una bella lotta di virata”.

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Sempre al temine del primo match race, con un brutto inizio per la barca della regina, Ben Ainslie si trova di nuovo a analizzare la sconfitta e l’ottima prestazione di Luna Rossa e, con un equipaggio che ha dato molto per recuperare terreno Ainslie ammette che “i ragazzi erano a limite e si sono spinti tanto, ma si allenano per questo e lo sanno fare”. Prima della seconda gara sottolinea che “le barche hanno statistiche simili. Si basa tutto sulla sottigliezza di come si usa la tecnica per raccogliere il miglior tempo”.

Di ritorno ai microfoni, dopo la seconda sconfitta della giornata, Ainslie è ancora più arrabbiato per la brutta prestazione e i punti persi: “Non siamo per niente felici. Dovevamo fare meglio perché abbiamo regalato due punti agli altri. Oggi abbiamo commesso troppi errori e non so cosa sia successo”. Sulla seconda partenza che gli ha visti quasi ribaltarsi spiega che la strategia era che “dovevamo essere aggressivi ma abbiamo perso il controllo della barca ma non è una scusa. Purtroppo è così. Dobbiamo tornare fuori un paio di giorni in acqua e migliorare le performance con i ragazzi”.

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