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Nuoto, l’emergenza del Coronavirus non ferma gli ispettori antidoping del Wada

antidoping Wada

Le gare sono tutte sospese per la pandemia di Covid-19 ma il lavoro dell’antidoping del Wada, in vista dei Giochi Estivi di Tokyo2020, non si ferma.

Fabio Scozzoli e la fidanzata Martina Carraro, entrambi nuotatori di livello del panorama azzurro, hanno infatti ricevuto sabato sera la ‘visita’ degli addetti della Wada, l’Agenzia Mondiale Antidoping.

“La situazione non mi ha infastidito – ha raccontato Scozzoli a Skysport24 – perchè credo che ognuno debba fare il proprio lavoro. Peraltro sono quasi sempre gli stessi ispettori, li conosciamo da tempo, sono due toscani dell’azienda ITF a cui si appoggia la Wada per i controlli”. “In questo caso – prosegue il 31enne di Lugo, campione mondiale ed europeo in vasca corta e capitano dell’Italnuoto – era un controllo del sangue”.

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“Io apprezzo che in un momento cosi’ difficile la Wada si impegni a fare controlli perchè forse c’è qualcuno che potrebbe approfittarne e sfruttare la scusa del coronavirus per non farli entrare. Agli ispettori abbiamo pure regalato alcune mascherine perchè ne avevano poche: anche per loro – conclude Scozzoli – è comunque un bel rischio continuare a girare, andare in casa della gente”.

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