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America’s Cup, Bertelli: “Ci riproveremo. Vogliono farci fuori? Non so nulla”

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Il patron Patrizio Bertelli raccoglie l’appello lanciato dagli uomini del suo team e assicura che Luna Rossa ci riproverà alla prossima America’s Cup. “Sì, l’ho dichiarato prima dell’inizio delle ultime regate, Luna Rossa e Prada parteciperanno alla prossima competizione anche se bisognerà vedere come e dove verranno organizzate, e con quali barche”, conferma in un’intervista rilasciata a Repubblica.

E sui rumors che vorrebbero fuori Luna Rossa dalla prossima competizione della Coppa America, con gli inglesi che sembrano ormai i nuovi challenger of Record intenzionati a riportare la competizione nelle acque dell’isola di Wight, dove nel 1851 la Coppa delle Cento Ghinee ebbe inizio, Bertelli risponde: “Non ne so niente, intorno alla Coppa America da sempre girano tante voci e tutto è avvolto in un alone di mistero”.

Bertelli: “Bilancio positivo. Accordo Ineos-Team New Zealand? Non so nulla”

Il bilancio tracciato dall’amministratore delegato di Prada sul cammino di Luna Rossa in America’s Cup è positivo: la barca italiana – ricorda – è partita da zero nella progettazione e non avendo partecipato alle regate con i catamarani è partita in svantaggio, perché poco avvezza alla tecnologia foils.




“I neozelandesi erano più veloci – continua – quando erano liberi di navigare sviluppando quella che si chiama “modalità bassa”, cioè poggiando leggermente di più per sviluppare una maggiore potenza. Quando invece erano vicini a Luna Rossa la velocità era molto simile e la barca italiana ha potuto imporre la “modalità alta” che rende di più nei lati di bolina. Finché siamo riusciti a tenerli dietro la velocità non era così diversa”.

La voce insistente: “Vogliono far fuori Luna Rossa”

In Italia tutti i media si sono scatenati, quando dalla Nuova Zelanda è trapelata la notizia che il prossimo Challenger of Record sarà il team britannico di Sir Ben Ainslie. Manca soltanto l’ufficialità, ma ormai appare chiaro che il prossimo sfidante del defender neozelandese sarà Ineo UK: secondo quanto riferisce il quotidiano locale Stuff, che cita anche fonti britanniche, il Royal New Zealand Yacht Squadron ha accettato la sfida del sindacato sostenuto dal miliardario britannico Sir Jim Ratcliffe, e quest’ultimo sostituirà la squadra italiana Luna Rossa per il prossimo ciclo della Coppa. L’accordo è stato confermato mercoledì sera dai kiwi nella loro sede, sebbene non sia stato fatto alcun annuncio ufficiale.

Il Times: “Kiwi a corto di soldi, cercando fondi all’estero”

Una decisione, quella di riportare l’America’s Cup sull’isola di Wight, che avrebbe ragioni economiche: scrive il Times of London, “Team New Zealand è a corto di soldi e ci sono limiti a quanto si può chiedere di più al contribuente kiwi per finanziare la loro squadra di Coppa America”. Per questo motivo Grant Dalton, amministratore delegato di TNZ, “ha invitato offerte da città di tutto il mondo per fare da padrone di casa”. Una mossa per fare cassa, che fece indignare non poco gli abitanti di Auckland, come avevamo anticipato a febbraio.




Ineos Team UK dovrebbe sostituire Luna Rossa per una gara una tantum, afferma nel suo articolo il Times. Una sfida singola, un ‘dog match’ tra inglesi e Team New Zealand a settembre del prossimo anno, che è una opzione prevista dal regolamento ‘Deed of gift’, in cui uno sfidante lancia una ‘sfida uno contro uno’ al Defender dell’America’s Cup. Le barche che si sfideranno, saranno quasi certamente delle AC75, gradite a Sir Ainslie, scrivono gli inglesi.

Bertelli e Alinghi insieme per la prossima America’s Cup?

Tra gli scenari futuri, non si esclude un’alleanza Luna Rossa-Alinghi, ovvero tra l’amministratore delegato di Prada e gli svizzeri di Ernesto Bertarelli. Più che una suggestione. Ieri il Team Alinghi si è congratulato con Team New Zealand “per il successo sportivo e tecnologico che ha conseguito” e complimentato con Luna Rossa, “per lo spirito competitivo dimostrato e per tutte le fantastiche emozioni che il team Italiano offerto nella finale!”. E non solo: “Attendiamo con impazienza di conoscere i programmi per il futuro dell’America’s Cup e speriamo davvero che sia un evento in crescita che riunisca team da tutto il mondo”. Insomma, pare che anche gli svizzeri stiano sgomitando per partecipare alla prossima America’s Cup.

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