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Rotta del Rhum: Bona in rimonta, Beccaria è secondo

rotta del rhum

Italiani più in gara che mai alla Rotta del Rhum verso Guadalupa. Gli skipper in gara si trovano al nono giorno di navigazione e proseguono la loro corsa dopo aver superato il 50% del percorso.

I nostri quattro connazionali inseguono il loro sogno, mentre incontrano per la prima volta gli alisei in una zona di vento stabile.




Rotta del Rhum: fatica Pedote, bene Beccaria

Negli Imoca, dove Thomas Ruyant ha scavalcato al primo posto Charlie Dalin, fatica in 25ma posizione Giancarlo Pedote, che si è soffermato sulla rottura del J2.

“Le ultime 24 ore sono roteate attorno all’alta pressione: calma piatta. Spingendoci verso sud, io e gli altri skipper abbiamo inizitato a incontrare gli alisei”, ha spiegato il velista fiorentino. “Al momento il vento è abbastanza stabile, da est, e ci permette di avvicinarci alla Guadalupa in rotta più diretta. Dopo essere salito in testa d’albero ieri, per togliere il brandello di vela che era rimasto appeso, mi si prospetta una giornata di navigazione durante la quale cercherò di sfruttare l’aliseo per recuperare quelche posizione. Purtroppo, oggettivamente, l’aver perso il J2 ha giocato un roulo importante nella performance della regata”.

Bene gli italiani nei Class 40, con Alberto Bona che guadagna una posizione ed è ora sesto, mentre Ambrogio Beccaria sogna in grande in seconda posizione; 17mo, invece, Andrea Fornaro.

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“In queste ore, insieme con il gruppo di testa, stanno attraversando la dorsale anticiclionica, una zona di venti deboli, ultimo ostacolo prima di entrare davvero nella zona degli alisei”, come pubblicato nella pagina Facebook di Alberto Bona. “Tutta la giornata di ieri è stata una battaglia di strambate per raggiungere con l’angolo giusto la zona dove tagliare la striscia di venti deboli nel punto più favorevole, dove si trovano adesso. Le miglia da recuperare sono una decina per raggiungere Carpentier al quinto posto, mentre più avanti c’è un trio di barche tutte vicine che occupano il secondo, terzo e quarto posto che sono a meno di 30”.

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