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Pescatori abusivi a Comacchio tra Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi

Pescatori abusivi a Comacchio tra Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi

Segnalata la presenza varie volte di pescatori abusivi a Comacchio nelle acque della zona tra il Lido di Pomposa e il Lido degli Scacchi.

Notti movimentate quelle a Comacchio tra Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi, dove lo specchio acqueo concesso alla cooperativa ‘La Valle’ di Comacchio ha subito incursioni incontrollate di pescatori abusivi, messi in fuga direttamente dal presidente della coop Filippo Sambi.

Pescatori abusivi a Comacchio, ecco la situazione

È lui stesso a raccontare quanto accaduto, nella speranza di scoraggiare nuovi ‘assalti notturni’ e pronto a denunciare i fatti alle autorità competenti.

“Mentre ero impegnato a vigilare l’area, come accade quasi tutti gli anni in questo periodo, mi sono imbattuto in pescatori totalmente abusivi (ma anche soci di altre cooperative) che hanno tentano il blitz per cercare di portare via quanto possibile senza essere intercettati nè dai concessionari nè dalla Capitaneria di Porto”.

Colti in flagrante, gli ignoti responsabili “hanno ributtato in mare quanto rubato” racconta Sambi, pronto a riferire l’episodio al consiglio di amministrazione della società per poi decidere quali provvedimenti adottare.

“Purtroppo c’è ancora gente che pensa che la propria concessione sia sacra e quella degli altri no, che quindi sfruttano il buio per compiere azioni che si configurano come un furto a tutti gli effetti. Non possiamo permetterci di stare a guardare e lasciare impuniti questi gesti, quindi, chi vorrà venire a rubare nella nostra area sappia che sarà colto sul fatto”.

“L’auspicio è questo avvertimento possa scoraggiarli, altrimenti saranno segnalati alle autorità, senza fare eccezioni per nessuno”.

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La società presieduta da Sambi, che riunisce una quarantina di soci, è concessionaria di un’area compresa tra la battigia e le dighe frangiflutti tra i due lidi di Pomposa e Scacchi, soggetta a inutilizzo per molti mesi l’anno a causa dell’ordinanza regionale per la balneazione che vieta anche ai concessionari di pescare da maggio a novembre.

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