Nautica Sport

Giochi del Mediterraneo 2026, Taranto attende ‘ok’ dal Ministro dello sport

Giochi del Mediterraneo 2026

Si continua a lavorare per i Giochi del Mediterraneo 2026 che andranno in scena a Taranto tra meno di quattro anni. Per portare avanti il progetto e la costruzione delle strutture, però, è necessario sbloccare i fondi stanziati.




I nuovi impianti per i Giochi del Mediterraneo 2026

“Abbiamo inviato al ministro dello Sport, Andrea Abodi, il report aggiornato sui Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto nel giugno 2026, indicando la situazione impianto per impianto e il relativo cronoprogramma. Dovrebbe essere l’ultima relazione aggiornata, dopodiche dovremmo ricevere i 150 milioni già deliberati”, ha spiegato il sindaco di Taranto e presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci.

Le risorse per l’evento, che coinvolgerà nella città pugliese 26 Paesi del Mediterraneo, sono già state previste a marzo scorso col decreto Sostegni Ter e riconfermate dall’ex ministro del Sud, Mara Carfagna, a settembre nel Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. I suddetti fondi sono, però, ancora bloccati.

Melucci ha poi sottolineato che il denaro complessivo necessario per la nuova impiantistica sportiva e per la ristrutturazione di quella esistente è pari a 240 milioni, rendendo vitali ulteriori risorse: in particolare per la costruzione ex novo della piscina olimpionica di 50 metri e per il centro nautico per vela, canoa e canottaggio, dove si collocherà anche il centro multimediale digitale e l’adeguamento e recupero degli impianti sportivi esistenti.

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“Taranto non rinuncerà alla sua programmazione, semmai saranno altri che dovranno ridimensionare qualcosa” ha concluso il sindaco Melucci. Per i Giochi del Mediterraneo, che nel 2026 dovranno celebrare la ventesima edizione, si attende l’arrivo 4mila atleti. I nuovi impianti previsti a Taranto sono lo stadio, il palazzo del nuoto e il centro nautico nell’area ex stazione torpediniere sul Mar Piccolo, liberata dalla Marina Militare e ceduta all’Autorità portuale.

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