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In Crociera nella Fossa della Marianne, adesso si può

Crociera nella Fossa della Marianne

Crociera nella Fossa della Marianne? Adesso si può. Un’avventura estrema quella proposta da Eyos Expeditions che offre a tre persone la possibilità di immergersi con un sottomarino nella Fossa delle Marianne, la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo.

I viaggiatori esploratori dovranno prima raggiungere l’isola di Guam. Da lì, saliranno a bordo della nave da spedizione Dssv Pressure Drop su cui trascorreranno un’intera giornata in mare prima di raggiungere il punto di immersione, in corrispondenza con la Fossa delle Marianne.

Siamo nell’oceano Pacifico, a est delle isole Marianne, fra Giappone, Filippine e Nuova Guinea, in corrispondenza di due placche tettoniche. Il suo punto più profondo, l’abisso Challenger, si trova a circa 11.007 metri sotto il livello del mare. E tutt’intorno, così come in tutte le altre fosse sottomarine, sono presenti diversi vulcani. Insomma, non certo il posto più comodo e sicuro da raggiungere, ma sicuramente in più esclusivo che il pianeta ha da offrire.

Crociera nella Fossa della Marianne con il sommergibile Limiting Factor 

La spedizione utilizzerà il veicolo sommergibile Limiting Factor che può immergersi fino a 14 mila metri e permetterà solo a tre ricchi fortunati di partecipare. Il costo per imbarcarsi è infatti di 750 mila dollari, circa 700 mila euro, a persona. Solo sette persone finora possono vantare di aver visto con i propri occhi il fondo della Fossa delle Marianne. E una di queste è il regista James Cameron.

La capsula è formata da uno strato di titanio spesso 9 centimetri che permetterà agli ospiti di «non subire alcun cambiamento di pressione o stress fisiologico. L’interno del sottomarino è silenzioso, pacifico e molto rilassante: ci sono comodi sedili, tre finestre e telecamere surround ad alta definizione» per ammirare al meglio il tetro paesaggio circostante.

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L’immersione durerà fino a 14 ore e se si potrà vedere qualcosa tutt’intorno sarà solo merito delle luci del sottomarino, dato che a quella profondità la luce non riesce ad arrivare ed è quindi perennemente notte. «I tre ospiti che si uniranno alla spedizione saranno in prima linea nella nostra continua ricerca scientifica su quella che è la zona più sconosciuta dell’oceano». L’immersione fa infatti parte di una spedizione decisamente più lunga, la Ring of Fire, di sei mesi, portata avanti da Eyos e Caladan Oceanic per raccogliere e analizzare campioni biologici e non di uno degli ambienti più estremi della Terra.

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