Sulle spiagge di Follonica il Coronavirus si combatte con gli orientatori di spiaggia. Un progetto anti Covid-19, quello voluto dall’amministrazione del Comune toscano dallo scorso 27 giugno, che vede impegnati i volontari di cinque associazioni della Protezione civile comunale.
Associazioni che si sono messe in riga per assicurare il massimo impegno nei complessi mesi del lockdown, e che hanno condiviso la proposta progettuale del commissario prefettizio di controllare le spiagge con tanto di pettorine e cartellini identificativi, secondo le disposizioni di ISS e Regione Toscana.
Non Solo Nautica ha voluto ricostruire quali sono le misure sanitarie a Follonica, una delle mete estive più rinomate della Maremma grossetana e più in generale della Toscana.
Spiagge Follonica e Coronavirus, come cambia la stagione balneare nell’era Covid-19
Così cambia la stagione balneare a Follonica nell’estate del Coronavirus. Il Comune, che rientra nei 7.000 km di costa con un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, e che possono anche raddoppiare in alta stagione, ha deciso di fronteggiare il rischio riconducibile al turismo balneare attraverso una rete di associazioni che faranno rispettare le linee guida.
Disposizioni, quelle dell’amministrazione comunale, in linea con quanto sostiene l’Istituto Superiore di Sanità: affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti più frequenti nelle aree tipiche dell’ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso, e la Toscana è uno dei sorvegliati speciali dell’estate 2020.
“Tale rischio può assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale”, sottolineano gli esperti. “Assume, invece, scarsa rilevanza – secondo l’Iss – il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell’area di balneazione o diffusi da imbarcazioni”.
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Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, rendono trascurabile il rischio. Queste sono le principali conclusioni del ‘Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2’ del Gruppo di lavoro Ambiente-rifiuti Covid-19 in collaborazione con il ministero della Salute, l’Inail, il Coordinamento di prevenzione della Conferenza Stato-Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni, appena pubblicato con l’obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare.
Sulle spiagge di Follonica il coronavirus viene fronteggiato dai volontari delle associazioni Circolo Nautico “Calaviolina”, Croce Rossa Italiana, Società Nazionale di Salvamento, VAB -Vigilanza Antincendi Boschivi e Radio Follonica 27, che si sono attivate per controllare, dallo scorso 27 giugno, spiagge tra le 10 e le 13 e tra le 15 e le 18, gli orari di maggior affluenza. L’obiettivo comune: quello di salvare la stagione estiva e far sì che i villeggianti vivano nella massima sicurezza la loro permanenza nel comune toscano.
Sulle spiagge la Regione Toscana ha definito le linee guida
La scelta di Follonica è in linea con quanto stabilito dalla Regione Toscana, che ha definito le linee guida per gli stabilimenti balneari (quelle per le aree non attrezzate non sono molto diverse).
Dovrà essere rispettata la distanza, sempre, di un metro tra le persone (eccetto che per i conviventi), ma si continua a raccomandare almeno un metro e ottanta. La mascherina, che si potrà non indossare stesi in spiaggia, dovrà essere a portata di mano laddove si presentassero situazioni in cui fosse impossibile stare ad almeno un metro.
Tra un ombrellone e l’altro piantato in terra (o qualsiasi altro sistema di ombreggio) ci dovranno essere minimo quattro metri e un metro e mezzo tra lettini, sedie e sdrai. Non si potrà giocare a pallone né essere impegnati in altre attività ludiche e sportive di gruppo che possano dar luogo ad assembramenti: nessun problema invece per racchettoni, surf, windsurf, kitesurf e tutti gli sport individuali.
Spiagge Follonica e Coronavirus, distanza di sicurezza anche in acqua
Quelle fornite dagli esperti sono indicazioni sia di tipo tecnico (riguardanti ad esempio i controlli ambientali e il funzionamento dei depuratori), sia igienico/comportamentali. Delle linee guida, insomma, da seguire in stabilimenti e spiagge libere, indirizzate ai gestori degli stabilimenti balneari e ai bagnanti.
La buona notizia è che il rischio di contagio attraverso le acque del mare è scarso al punto da non destare alcuna preoccupazione. Per andare in spiaggia in sicurezza servirà, però, il rispetto della distanza di almeno un metro tra persone non conviventi, anche in acqua: laddove questo non è possibile, sarà necessario indossare la mascherina.
Le raccomandazioni per i lidi: prenotazioni, niente feste né buffet
L’Iss raccomanda ai gestori degli stabilimenti balneari delle spiagge di Follonica “di evitare l’uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura”, di “dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani” e, laddove possibile, di far accedere i bagnanti alle spiagge solo su prenotazione, eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti.
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Secondo gli autori del rapporto, sarebbe opportuno registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni nel rispetto della normativa sulla privacy.
In spiaggia andrebbe inoltre proibita qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, come attività di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet.
Anche gli eventi musicali dovranno essere evitati, fatta eccezione per quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute.
Follonica e la tutela di una delle mete più gettonate
Tutelare il turismo a Follonica significa anche garantire ad un indotto di poter lavorare in tutta tranquillità in una stagione estiva già parzialmente compromessa dall’emergenza sanitaria.
La progressiva espansione urbana verso il mare, avvenuta prevalentemente durante il secolo scorso, ha reso infatti Follonica una città dalla forte vocazione turistica, sebbene la sua fondazione risalga al XVI secolo (d.C.), quando si impose nel territorio toscano come importante polo siderurgico. Il centro storico di Follonica infatti coincide con l’antico muro perimetrale (recinto magonale) che racchiudeva le ferriere.
Il litorale di Follonica è particolarmente apprezzato per il fondale marino sabbioso che digrada lentamente verso il largo. Una caratteristica che permette a chiunque di potersi immergere in acqua senza correre rischi. I numerosi stabilimenti balneari disseminati lungo questo tratto di costa maremmana, offrono agli amanti del mare la possibilità di trascorrere piacevoli giornate sulla spiaggia in compagnia di amici e familiari. Non mancano inoltre ampi tratti di spiaggia libera e dog beach, dedicate a coloro che scelgono Follonica e la Maremma per passare le vacanze con il proprio cane.
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
