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Venezia, festa della Sensa 2020: continua il rito dello sposalizio in mare

Venezia, festa della Sensa 2020: continua il rito dello sposalizio in mare

Venezia, festa della Sensa 2020: continua il rito dello sposalizio in mare. Un matrimonio che da secoli, nel giorno dell’Ascensione, fa rivivere la millenaria storia della Serenissima e il suo essenziale rapporto con il Mediterraneo.

Lo ha fatto anche quest’anno, nel giorno in cui ricorre la festa della Sensa 2020  seppure con un programma ridotto, in ottemperanza alle vigenti normative per il contenimento del Covid-19 che ha indotto l’amministrazione a rinunciare alle manifestazioni pubbliche che negli anni hanno portato a San Nicolo’ del Lido migliaia di cittadini: il Mercatino della Sensa, il Corteo delle Remiere da San Marco al Lido di Venezia, le regate di voga alla veneta e la cerimonia del Gemellaggio adriatico a Palazzo Ducale.

Venezia, festa della Sensa 2020: continua il rito dello sposalizio in mareIl sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il patriarca Francesco Moraglia e il contrammiraglio Andrea Romani, comandante dell’Istituto Studi militari marittimi e del Presidio Militare di Venezia, a bordo di due gondole del Comune di Venezia, hanno celebrato il rito dello sposalizio del mare con il lancio dell’anello dogale da parte del primo cittadino: “Noi ti sposiamo o mare in segno di vero e perpetuo dominio”, è stata la frase di rito proferita dal primo cittadino. “

”Parole e gesti accompagnati dall’alzaremi – continua il sindaco – e dalle note dell’inno di San Marco. La Festa della Sensa ha vissuto poi il suo momento religioso con la celebrazione della messa per la solennità dell’Ascensione officiata dal patriarca Moraglia nella chiesa di San Nicolo’ del Lido.”.

La festa della Sensa e il rito dello sposalizio in mare

La Festa della Sensa (Festa dell’Ascensione) era una festività della Repubblica di Venezia in occasione del giorno dell’Ascensione di Cristo (in dialetto veneziano Sensa).

Essa commemora due eventi importanti per la Repubblica: il 9 maggio dell’anno 1000 quando il doge Pietro II Orseolo soccorse le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi.

Il secondo evento è collegato all’anno 1177, quando, sotto il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa stipularono a Venezia il trattato di pace che pose fine alla diatriba secolare tra Papato e Impero.

In occasione di questa festa si svolgeva il rito dello Sposalizio del Mare. In quel giorno, ogni anno, il Doge, sul Bucintoro, raggiungeva S. Elena all’altezza di San Pietro di Castello.

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Ad attenderlo il Vescovo, a bordo di una barca con le sponde dorate, pronto a benedirlo. Per sottolineare il dominio della Serenissima col mare, la Festa sarebbe culminata con una sorta di rito propiziatorio: il Doge, una volta raggiunta la Bocca di Porto, lanciava nelle acque un anello d’oro.

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