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Vendée Globe, vittoria in bilico: Dalin primo braccato dagli altri, Pedote settimo

dalin vendée globe

Dopo aver superato la latitudine di Lisbona, in Portogallo, Charlie Dalin ha ancora il controllo nella lotta a tre per la testa della classifica del Vendée Globe, che al momento è comunque molto serrata: Louis Burton (Bureau Vallée 2), in seconda pozione, attualmente dovrebbe essere a circa 30 miglia dietro, mentre Boris HerrmannSeaexplorer-Yacht Club de Monaco ) è a circa 37 miglia dietro Burton, stabile al terzo posto. Distanze ridottissime, vittoria più che mai in bilico: il finale non è scontato.

Dalin ancora in testa al Vendée Globe: gli altri inseguono a poca distanza

Dalin, con il suo sistema foil, dovrebbe essere il più veloce dei tre, e il 37enne cresciuto a Le Havre, in Francia, è  dato come favorito: ma le condizioni climatiche e le distanze minime – perché nell’Oceano 30 miglia sono davvero poche – potrebbero riservare delle sorprese.




Charlie è a più di 10 ore e 15 minuti davanti a Yannick Bestaven (Maître Coq IV) e sei ore davanti a Herrmann , quindi ogni frazione di nodo che riesce a trovare potrebbe rivelarsi vitale. Il francese non ha assolutamente margine per piccoli errori o guasti. Ogni miglio guadagnato a 19-20 nodi, può compensare uno più lento. Al contrario Burton è stato più lento durante la notte facendo solo 12-13 nodi, mentre Herrmann è stato intorno ai 15-17 nodi.  Bestaven è a 232 miglia dietro di Dalin.

Pedote settimo va a 18,5 nodi: “Avanziamo rapidi, ora si sente il profumo della Guascogna”

Giancarlo Pedote, l’unico italiano al Vendée Globe, sta navigando in settima posizione a poco più di 400 miglia dall’arrivo. Circa 28.000 miglia percorse. Oggi ha tenuto una media di circa 18,5 nodi. «Navighiamo in un vento da SW sui 20-25 nodi circa – ha commentato lo skipper fiorentino – Il mare ha un’onda corta ma non troppo fastidiosa e, rispetto a quello che abbiamo vissuto nel Grande Sud, mi sembra stupendo. Avanziamo rapidi ad una velocità di 20 nodi. Pian piano stiamo facendo l’ingresso nel Golfo di Guascogna dove si trova Les Sables d’Olonne che è il nostro porto d’arrivo. La cosa fantastica di questa regata è che parte e ritorna nello stesso punto, dopo aver circumnavigato il globo. Ora si sente il profumo della Guascogna e sono felice perchè presto potrò riabbracciare la mia famiglia che è quello che più mi è mancato in questo giro del mondo!».

In questo momento i due principali problemi meteorologici sono rappresentati dalla zona di transizione al largo di Capo Finisterre e dalle ultime miglia a Les Sables d’Olonne, che comunque saranno più leggere (forse solo 10-12 nodi). Le previsioni sembrano mostrare più brezza in arrivo da nord e quindi sarà molto finemente bilanciato: l’opzione di Bestaven potrebbe dargli il vento extra che stava cercando.

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Nel frattempo Alexia Barrier su TSE 4 My Planet e Ari Huusela su STARK hanno attraversato Capo Horn . La barriera è passata alle 2155 UTC e “Super Happy” Huusela, il primo velista delle nazioni nordiche a gareggiare in solitaria, ha superato il punto di riferimento alle 0119. Jérémie Beyou ha attraversato l’equatore per rientrare nell’emisfero settentrionale alle 0405 UTC e Isabelle Joschke è arrivata sana e salva a Salvador de Bahia, in Brasile.

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