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Tartaruga marina trovata morta sulla spiaggia di Licola Mare

tartaruga marina licola

Una carcassa di tartaruga marina è stata ritrovata questa mattina a Licola, in provincia di Napoli, sulla spiaggia a pochi metri dal kartodromo, da due donne che passeggiavano sull’arenile per godersi una giornata di relax in riva al mare.

Tartaruga marina morta a Licola: allarme cold stunning

Con ogni probabilità era lì già da giorni: la poverina, appartenente alla specie Caretta Caretta, è con ogni probabilità una vittima del cold stunning, fenomeno che in questo periodo dell’anno si verifica a causa delle escursioni termiche cui sono sottoposte le creature del mare e che non lascia scampo alle tartarughe marine, già messe a dura prova da maltempo e mareggiate.




Le tartarughe vengono stordite dal freddo e, complice le condimeteo avverse, finiscono per arenarsi sulle nostre spiagge. Già in passato, nella zona di Licola, sono state ritrovate carcasse di questi animali. Le due donne hanno immediatamente allertato la ASL veterinaria locale e la polizia municipale di Pozzuoli, la quale si è adoperata per rimuovere la carcassa.

“Scena tristissima”: massima attenzione alle migrazioni

“Una scena tristissima – racconta Marcella, che insieme alla sorella ha fatto la scoperta – Non sappiamo da quanto tempo era lì abbandonata, ma sicuramente da qualche giorno. Era a pochi metri dalla spiaggia libera. Probabilmente si è trascinata sulla sabbia dove poi ha trovato la morte”.




Nei mesi invernali non capita di rado che durante la migrazione le tartarughe marine perdano la rotta verso acque più miti: un fenomeno già raccontato dal nostro giornale e denunciato lo scorso anno da Assonautica Italiana. “Le tartarughe marine – aveva ricordato il presidente di Assonautica, Giovanni Acampora – rappresentano un importante valore non solo ambientale delle nostre coste. Non possiamo dimenticare infatti che oltre ad essere un essenziale componente della biodiversità del mare, sono le ambasciatrici della balneabilità delle nostre acque. La specie è già in grande difficoltà per l’inquinamento da plastica che sta falcidiando migliaia di esemplari, ed ora anche il mal tempo la sta mettendo a rischio. Bisogna intervenire tempestivamente con mezzi adeguati e con l’aiuto di tutti”.

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