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The Ocean Race, il programma scientifico per la raccolta dati sull’inquinamento

ocean race programma scientifico

La prossima edizione di The Ocean Race, al via da Alicante il 15 gennaio 2023, porterà in acqua anche un ambizioso programma scientifico: ogni barca in gara, infatti, porterà con se delle apparecchiature specifiche per la misurazione di una serie di variabili  lungo i 60.000 km di percorso.

I dati verranno analizzati da scienziati di otto organizzazioni di ricerca, con lo scopo di approfondire le conoscenze sullo stato degli oceani. Navigando attraverso alcune delle zone più remote del pianeta, difficilmente raggiunte da navi di ricerca, i team avranno il ruolo cruciale di raccogliere informazioni in luoghi di cui si conosce poco in tema di cambiamento climatico e inquinamento.

Il programma scientifico di The Ocean Race

Premier Partner di The Ocean Race e Founding Partner del programma di sostenibilità Racing with Purpose, l’innovativo programma scientifico acquisirà più tipologie di dati nella prossima regata, tra cui per la prima volta i livelli di ossigeno e di oligoelementi nell’acqua. In questa edizione, inoltre, i dati saranno trasmessi ai partner scientifici più velocemente, via satellite, raggiungendo in tempo reale le organizzazioni, tra cui l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il Centro Nazionale di Oceanografia, la Max Planck Society, il Centre National de la Recherche Scientifique e la National Oceanic and Atmospheric Administration.

“Un oceano sano non è solo vitale per lo sport che amiamo, ma regola il clima, fornisce cibo a miliardi di persone e fornisce metà dell’ossigeno del pianeta. Il suo declino ha un impatto su tutto il mondo. Per arrestarlo, dobbiamo fornire ai governi e alle organizzazioni prove scientifiche ed esigere che agiscano di conseguenza”, ha dichiarato Stefan Raimund, responsabile scientifico di The Ocean Race. “Siamo in una posizione privilegiata per contribuire a questo obiettivo; i dati raccolti durante le regate precedenti sono stati inclusi in rapporti cruciali sullo stato del pianeta, che hanno informato e orientato le decisioni dei governi. Sapere di poter fare la differenza in questo senso ci ha spinto a espandere ulteriormente il nostro programma scientifico e a collaborare con un numero maggiore di organizzazioni scientifiche leader a livello mondiale per sostenere le loro ricerche di importanza vitale”, ha aggiunto.

In totale, i tipi di dati che verranno raccolti nel corso di The Ocean Race saranno 15 Indicatori del cambiamento climatico (due imbarcazioni, 11th Hour Racing Team e Team Malizia, porteranno con sé un OceanPack, che preleva campioni d’acqua per misurare i livelli di anidride carbonica, ossigeno, salinità e temperatura, fornendo indicazioni sull’impatto dei cambiamenti climatici sull’oceano). Nell’occasione, verranno rilevati per la prima volta anche oligoelementi, tra cui ferro, zinco, rame e manganese. Questi elementi sono fondamentali per la crescita del plancton, organismo vitale in quanto prima componente della catena alimentare e il maggior produttore di ossigeno dell’oceano; inquinamento da plastica (Guyot environnement, Team Europe e Holcim – PRB preleveranno a intervalli regolari campioni d’acqua durante tutta la regata per verificare la presenza di eventuali microplastiche. Come nella precedente edizione della regata, la quantità di microplastiche sarà misurata lungo tutto il percorso e, per la prima volta, i campioni saranno anche analizzati per determinare da quale prodotto di plastica provengano i frammenti); dati meteorologici (l’intera flotta utilizzerà i sensori di bordo per misurare la velocità del vento, la direzione del vento e la temperatura dell’aria. Alcuni team metteranno inoltre a disposizione boe drifter nell’Oceano Meridionale per acquisire misurazioni su base continuativa, insieme ai dati sulla posizione, che contribuiscono a comprendere meglio il modo in cui le correnti e il clima stanno cambiando. Questi dati aiuteranno a migliorare l’accuratezza delle previsioni e sono particolarmente preziosi per prevedere gli eventi meteorologici estremi, oltre a rivelare le tendenze climatiche a lungo termine); biodiversità in oceano (Biotherm Racing collaborerà con la Tara Ocean Foundation per testare un progetto di ricerca sperimentale per studiare la biodiversità oceanica durante la regata. Un microscopio automatico a bordo registrerà immagini del fitoplancton marino sulla superficie dell’oceano, che saranno analizzate per fornire informazioni sulla diversità del fitoplancton in oceano, oltre che sulla biodiversità, sulle reti alimentari e sul ciclo della CO2).

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Tutti i dati raccolti sono open-source e saranno condivisi con i partner scientifici di The Ocean Race che lavoreranno alla stesura di rapporti, tra cui quelli del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) e di database come l’Atlante dell’anidride carbonica dell’oceano di superficie, che fornisce dati per il Bilancio Globale del Carbonio, una valutazione annuale dell’anidride carbonica che fornisce informazioni sugli obiettivi e le previsioni per la riduzione del carbonio. “Il programma scientifico di The Ocean Race è fondamentale per la comunità scientifica e per il suo lavoro a sostegno del Decennio delle Nazioni Unite per la scienza degli oceani. I dati raccolti dalle imbarcazioni in zone remote del mondo, nelle quali le informazioni sono scarse, sono particolarmente preziosi. In parole povere, più dati abbiamo, più accuratamente possiamo capire la capacità dell’oceano di far fronte ai cambiamenti climatici e prevedere cosa accadrà al clima in futuro”, ha dichiarato Véronique Garçon, Scienziata Senior del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique).

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