Nautica

Fase 2, ecco la situazione delle spiagge italiane

fase 2 spiagge

Fase 2, ecco la situazione delle spiagge italiane dopo i primi giorni di sblocco, ogni regione e ogni comune si sono autorganizzati da sé. Si va dal via libera alle attività a vela (kitesurf ma anche windsurf) ed a quelle di pesca. Con alcuni distinguo, però, che variano da regione a regione. Quali sono? E quali sono le attività che potranno essere svolte nonostante l’emergenza Covid-19 ancora in atto? Procediamo con ordine.

Abbiamo passato in rassegna tutte le attività che sono permesse al livello territoriale nella fase 2 dell’ermegenza Coronavirus, vediamo quali sono.

Liguria, fase 2: ok a uscite in barca e attività a vela

Cominciamo dalla Liguria, dove dalle ore 6.00 alle ore 22.00 è consentita nell’ambito della provincia o della città metropolitana l’attività sportiva in singolo: tra le attività sportive individuali, ci sono anche quelle legate agli sport d’acqua come il windsurf, canoa, surf, ecc.

Anche le uscite in barca sono permesse con a bordo al massimo due persone residenti nello stessa abitazione.

La pesca sportiva (sia in acque interne che in mare) può essere praticata solo da pescatori muniti di tutte le autorizzazioni e licenze.

Anche in questo caso possono esserci a bordo al massimo due persone residenti nello stessa abitazione.

Veneto, fase 2: obbligatorio uso mascherina, consentito spostamento verso imbarcazioni

In Veneto tutti i casi di uscita dalla proprietà privata, è obbligatorio l’utilizzo di mascherina, o altro strumento di copertura di naso e bocca, e di guanti.

È consentito lo spostamento verso le imbarcazioni, in proprietà o locazione nel territorio regionale, ai fini dello svolgimento di attività di manutenzione da parte del proprietario o del locatario. È poi consentito permettere ad operatori professionisti di svolgere l’attività.

È consentita la navigazione, fatte salve disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio marittimo;

Per quanto concerne la pesca nel Veneto è consentito lo svolgimento individuale o con componenti del nucleo famigliare della pesca sportiva. È quindi consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, nei limiti del territorio regionale.

Lazio, consentite solo attività di manutenzione barche e pesca

Nel Lazio invece come decretato dal DCPM è consentito lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà, per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro.

Nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, l’attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio;

I rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori.

I pescatori amatoriali laziali (muniti di tutte le autorizzazioni e licenze) possono praticare la pesca sportiva da terra in acque interne e in mare. Sono quindi autorizzati a spostarsi per il Lazio, ma al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo.

Campania, sì ad attività fisica ma niente diporto

In Campania il governatore De Luca per il momento ha concesso l’attività fisica dalle 6 alle 8 del mattino, mentre ad usufruire del mare sono i soli operatori del settore che possono circolare e fare lavori a bordo di imbarcazioni.

I cantieri navali possono lavorare e consegnare le imbarcazioni, mentre ai diportisti non è ancora consentito navigare e/o fare manutenzione.

Toscana, via libera a rimessaggio barche e diporto

In Toscana sono consentite tutte le attività necessarie a garantire la filiera della manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni da diporto quali ad esempio l’alaggio delle imbarcazioni o lo spostamento al cantiere all’ormeggio e viceversa.

In Toscana è consentito raggiungere imbarcazioni di proprietà e altri manufatti per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene; lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e limitato all’ambito del territorio regionale con obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale.

L’uso di imbarcazioni per attività sportiva e per la pesca amatoriale è consentito, per ragioni di sicurezza, ad un massimo di due persone con rientro all’ormeggio in giornata.

Marche, sì attività da diporto per raggiungere imprese di manutenzione

Nelle Marche è consentito innanzitutto lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro, esclusivamente per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle attività di manutenzione, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione di natanti e imbarcazioni da diporto. Tutte queste attività dovranno essere fatte nel rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento sociale.

Nelle Marche sono consentite le Attività di manutenzione di natanti e di imbarcazioni da diporto, e quelle propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio. I rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare il rispetto delle normative di settore e di tutte le misure finalizzate dalla tutela dal contagio;

Nelle Marche è consentita la navigazione delle unità da diporto, entro i confini regionali per raggiungere le imprese abilitate alla manutenzione e riparazione delle unità nautiche, e la navigazione con unità da diporto al di fuori dei casi di cui ai precedenti commi. A bordo può esserci anche una seconda persona, ma rimane l’obbligo del rientro in giornata presso l’abitazione abituale. Per rendere questo possibile è permesso lo spostamento individuale con con divieto di assembramenti e con l’obbligo di rispetto della distanza di due metri dalle persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori o non autosufficienti utilizzando mascherine e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante

Per quanto riguarda la pesca nella Regione delle Marche ci si può muovere per pescare in forma amatoriale (comprese le attività subacquee). Ovviamente è permesso solo alle persone abilitate all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa. Nel caso di pesca in barca non si deve essere più di due persone per imbarcazione, delle quali almeno una abilitata, nel caso di pesca in acque interne o in mare. Relativamente alla pesca sportiva lungo le acque interne, l’ordinanza ha efficacia conformemente al calendario.

Emilia Romagna, ok a manutenzione barche e spostamenti individuali

In Emilia-Romagna è consentito raggiungere la propria imbarcazione per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione. Lo spostamento potrà essere esclusivamente individuale e limitato all’ambito del territorio provinciale con obbligo di rientro in giornata presso l’abitazione abituale. Cioè se la barca è fuori dalla provincia non si può andare. È consentito altresì ai proprietari la possibilità di portare le imbarcazioni ai cantieri navali per avviare le attività propedeutiche alla riapertura dei cantieri stessi.

In Emilia-Romagna è  consentito svolgere individualmente pesca sportiva rispettando la distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro). È quindi consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. I minori o le persone non completamente autosufficienti possono svolgere le attività con un accompagnatore.

Friuli Venezia Giulia, ok a vela ma dubbi su nuoto libero in mare

In Friuli Venezia Giulia è consentita la libera circolazione per lavoro, necessità, urgenza. I titolari di barche potranno quindi provvedere a fare la manutenzione alle proprie imbarcazioni.

In Friuli Venezia Giulia è consentita a l’attività sportiva (individuale, di coppia o con le persone conviventi) all’aria aperta come la vela. Non si fanno riferimenti al nuoto libero in mare, su cui rimangono dei dubbi interpretativi. Sì può anche pescare (nel rispetto delle licenze e delle norme di distanziamento sociale).

Calabria, sì a sport individuali nel proprio Comune

In Calabria è consentito spostarsi per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno. Resta possibile affidare i lavori a professionisti del settore.

In Calabria sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali. La pesca amatoriale rientra tra questi.

Abruzzo dice sì a manutenzione e a sport a vela

In Abruzzo è consentito lo spostamento all’interno del proprio territorio regionale, dove sono i natanti e/o le unità da diporto di proprietà, per le attività di manutenzione e riparazione.

FASE 2 SPIAGGE PESCAIn Abruzzo sono consentite, nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, le attività di manutenzione dei natanti e/o delle imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio; che i rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori; sono consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni di diporto all’ormeggio; sono consentite, nell’ambito delle attività di cantieristica navale, l’attività di “consegna di magazzino” nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o le attività connesse comunque finalizzate alla consegna, previa comunicazione al

È consentito all’interno della Regione Abruzzo, ai residenti o con domicilio nel territorio regionale, allenamenti esercitati individualmente e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e misure di distanziamento sociale, per le seguenti attività sportive: canottaggio individuale, canoa kayak individuale, windsurf, barca a vela, pesca sportiva di superficie e subacquea.

Fase 2 spiagge della  Puglia: sì a pesca e manutenzione barche

In Puglia è consentita la manutenzione e riparazione delle imbarcazioni da diporto. Sono consentiti quindi gli spostamenti individuali nell’ambito del territorio regionale per raggiungere le imbarcazioni di proprietà per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione da parte del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro, nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19, per non più di una volta al giorno.

PER APPROFONDIRE: Fase 2, i sindaci della Puglia uniti per diporto, pesca e animali

In Puglia si può pescare anche con la barca:  limitatamente alla pesca sia da terra sia in acque interne sia in mare; svolta da persona abilitata all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa in possesso di copia della comunicazione effettuata ai sensi del Decreto ministeriale 6 dicembre 2010; con non più di due persone per imbarcazione, delle quali almeno una abilitata, nel caso di pesca in acque interne o in mare nel rispetto della normativa vigente in merito all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa

Sicilia: consentiti sport, pesca, riparazione e manutenzione

In Sicilia restano di fatto valide tutte le disposizioni presenti nell’ordinanza n.18 del 30 aprile 2020, senza più la necessità di chiedere l’autorizzazione al prefetto. Sono quindi consentite le attività relative alla consegna di mezzi navali già allestiti da parte dei cantieri navali ed il loro spostamento dal cantiere all’ormeggi.

È possibile fare manutenzione e riparazione delle imbarcazioni da parte del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro, nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19. Tale attività è consentita solo nei giorni feriali.

Allo stesso modo è consentita l’attività sportiva in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la c.d. 7 pesca sportiva, purchè nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio.

La Sicilia permette alle società sportive che sono autorizzate a iniziare attività amatoriali come la pesca e la vela: a pagina 7 (art.8) l’elenco di tutte le autorizzazioni necessarie.

Fase 2 spiagge della Lombardia, Fase 2 con ok a navigazione

In Lombardia è consentito nell’ambito del territorio regionale lo spostamento verso imbarcazioni in proprietà o sulla base di altro diritto legittimante sul bene, ai fini dello svolgimento di attività di manutenzione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene. Rimane la possibilità di affidare i lavori ad operatori professionali.

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È consentita la navigazione di imbarcazioni private, a meno che non siano fatte comunicazioni differenti dal demanio (fiumi e laghi). Bisogna poi verificare le disposizioni sui servizi privati di navigazione affidati mediante autorizzazione o concessione.

È consentita la pratica della pesca sportiva ed amatoriale esercitata individualmente nel rispetto della misura del distanziamento interpersonale, con possibilità di spostamento in ambito regionale.

Fase 2 spiagge della Sardegna, ok a spostamenti e diporto

Anche in Sardegna è consentito ai residenti lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove si trovano le imbarcazioni, i natanti o le navi da diporto di proprietà, per lo svolgimento delle attività di manutenzione, riparazione. I lavori possono essere fatti dall’armatore, dal proprietario, dal marinaio con regolare contratto di lavoro, nel rispetto delle norme di contenimento del contagio da COVID 19.

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Possono anche essere fornite prestazioni di servizio di carattere artigianale (cantieristica nautica) rese da terzi e individualmente dai proprietari per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni, natanti o navi da diporto all’ormeggio, per prove, collaudo e consegna delle imbarcazioni, nonché di sistemazione delle darsene.

Da soli, con divieto di assembramento e obbligo di distanziamento personale, si può praticare pesca sportiva, subacquea, da terra o a lenza da natante, imbarcazione o nave da diporto.

Fase 2 spiagge della Basilicata, attività pesca sportiva consentita

In Basilicata sono consentiti, per il tempo strettamente necessario, gli spostamenti in ambito regionale da parte del proprietario o degli addetti per le attività di conservazione, manutenzione, rimessaggio, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela e conservazione delle unità da diporto, e delle attività propedeutiche allo spostamento all’ormeggio, dei natanti, delle imbarcazioni e delle navi da diporto di proprietà presso cantieri, depositi di rimessaggio e porti.

È consentita, in ambito regionale, l’attività sportiva e motoria in luogo aperto, anche con bicicletta o altro mezzo, ivi compresa l’attività di pesca sportiva e dilettantistica, sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per le altre attività.

Fase 2 spiagge del Molise, ok a pesca con DPI

In Molise è possibile muoversi all’interno del territorio regionale per lo svolgimento delle attività di pesca. Basta che non siano effettuati non più di una volta al giorno, che siano nella fascia oraria compresa tra le 6,00 e le 20,00. Devono poi essere effettuati da massimo due componenti per nucleo familiare. Devono essere nel pieno rispetto del distanziamento di almeno due metri. Si devono utilizzare i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti).

Fase 2 spiagge dell’Umbria apre alla pesca sportiva individuale

Anche l’Umbria apre alla pesca sportiva svolta individualmente. L’esercizio è consentito a partire dal 4 maggio all’interno del territorio regionale, nel rigoroso rispetto delle regole di distanziamento sociale che prevedono una distanza interpersonale di almeno 2 metri e che vietano ogni assembramento.

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Fase 2 spiagge del Trentino Alto Adige: sì a sport, ma spostamenti a piedi

In Trentino Alto-Adige è consentito lo svolgimento individuale di attività sportiva (corsa a piedi, uso della bicicletta, caccia, pesca e qualsiasi sport individuale) o motoria (passeggiata/camminata) all’aperto su tutto il territorio provinciale e regionale (distanza interpersonale: 2 metri per attività sportiva e 1 metro per ogni altra attività).  Attenzione però perché gli spostamenti per attività sportiva devono partire da casa/ luogo di lavoro e vanno fatti a piedi. Non è possibile l’uso di automobile o mezzi pubblici.

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