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Prada Cup, sabato la supersfida: Luna Rossa vuole riuscire nell’impresa

PRADA CUP FINALE

Una sfida tutta europea, quella di sabato in finale di Prada Cup tra Luna Rossa e Ineos UK per conquistare il ruolo di challenger della prossima 36° America’s CUP presented by Prada. Una sfida che potrebbe riportare in Italia un titolo che manca dai tempi della Louis Vuitton Cup, eguagliando il primato che finora è detenuto da Francesco De Angelis, unico italiano ad essersi aggiudicato la competizione. 

L’ultimo atto in una regata tra due team europei che si annuncia spettacolare: il team italiano vuole una rivincita dopo le tre sconfitte su tre nei Round Robin (due nella prima tornata ed una nella seconda) inflitte dal team britannico capitanato dallo skipper Ben Ainslie.

Luna Rossa verso la finale: nuove consapevolezze e voglia di impresa

Forti delle quattro vittorie su quattro in semifinale contro American Magic, adesso in casa Luna Rossa vorrebbero assaporare la vendetta sportiva per lavare via le sconfitte contro Ineos e riuscire nell’impresa di vincere per la prima volta il titolo da quando è stato ribattezzato Prada Cup.

I miglioramenti delle ultime settimane fanno sorridere l’equipaggio del Team Prada Pirelli. I prossimi giorni saranno “di sicuro molto eccitanti”, ammette Max Sirena, Team Director & Skipper di Luna rossa, in vista della finale di Prada Cup. “’Ci aspettiamo di essere in grado di usare in regata le manovre che abbiamo sperimentato in allenamento – dichiara ai microfoni – La chase boat di Ineos ci segue sempre… come del resto facciamo anche noi con loro, quindi non ci sono tanti segreti da nascondere. Qualche volta ci piace mostrare quello che sappiamo fare e poi usarlo in regata”.




La prima regata della serie sarà disputata sabato, la partenza è prevista alle 16 e 12 (diretta in chiaro su Rai 2 e, per gli abbonati, su Sky a partire dalle ore 3.50 italiane). Luna Rossa entrerà per prima nel box con muro a sinistra. Al momento le previsioni meteo indicano un vento medio tra 9 e 16 nodi, che potrebbe essere ideale per le prossime gare. Si regata al meglio di 13 prove, il primo a vincerne sette sarà il Challenger della 36° America’s CUP. Luna Rossa arriva al match con gli inglesi dopo l’incontro vittorioso con American Magic, che ha battuto per 4 vittorie a zero.

L’equipaggio condotto da Francesco Bruni e James Spithill nelle ultime gare si è dimostrato rapido anche con vento forte, condizione che era considerata il suo punto debole, senza aver perso con le brezze leggere.

Sirena: “Nuovi foils e sistemi di comunicazione migliorati, siamo molto ottimisti”

”Da quando abbiamo incontrato Ineos l’ultima volta abbiamo nuovi foils, un albero modificato, un nuovo gioco vele, molti miglioramenti nel software della barca e nei sistemi di comunicazione – conferma Sirena – Abbiamo fatto molti errori quando abbiamo regatato contro Ineos e vogliamo farne uno di meno questa volta. Credo che all’inizio di questa campagna eravamo poco a nostro agio con il vento forte. Soprattutto perché per una serie di ragioni non avevamo trovato condizioni di vento forte dopo il varo della barca. Ma quando abbiamo concluso i Round Robin e abbiamo iniziato a navigare con vento forte siamo stati in grado di capire cosa ci serviva. Adesso siamo molto ottimisti sulle nostre prestazioni in un ampio raggio di condizioni. Siamo pronti ad affrontare qualsiasi vento”, ha aggiunto Sirena.

Ineos, parla Anslie: “Vincere con qualsiasi vento, vogliamo riuscirci”

Intanto, gli inglesi di Ineos sono preoccupati perché un secondo warning (dopo l’irregolarità sull’outhaul, perché avevano fatto entrare il tesabase nella carenatura con un buco) potrebbe vederli squalificati. Ma l’obiettivo è quello di battere Luna Rossa “con qualsiasi vento e ci vogliamo riuscire”, suona la carica Sir Ben Anslie, Ineos Team Uk – Team Principal e Skipper sulle prossime sfide con Luna Rossa per la Prada Cup. Britannia, che ha stupito tutti con il suo deciso cambio di prestazioni dopo le regate di dicembre, ha proseguito il suo allenamento solitario, protetta nella calma della sua base e sperimentando nuovi materiali, nuovi assetti. Sir Ben Ainslie e Giles Scott sono molto soddisfatti del lavoro, sicuri che questo tempo passato ad allenarsi sia stato produttivo e sia servito a migliorare la velocità.

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“La barca in cantiere per sei giorni? Si… siamo stati in vacanza a Waiheke per una settimana e abbiamo fatti i bagni di mare. No.. abbiamo lavorato molto intensamente sulla barca e abbiamo usato tutto il tempo disponibile per fare modifiche. Il nostro team si è impegnato in tutti i modi per aggiungere ogni piccola percentuale di velocità alla barca, perché sappiamo quanto serve in questo gioco essere rapidi. E’ stato un periodo faticoso, soprattutto per lo shore team, rivoltare la barca in un tempo limitato. Per gli ultimi 10 giorni siamo tornati in acqua per essere sicuri di essere pronti a questo incontro”.

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