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Circolo Vela Arco: alla scoperta di un’eccellenza del Lago di Garda

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Un’immensa passione per la vela e un significativo investimento nei giovani e nel loro futuro: sono questi gli ingredienti che rendono il Circolo Vela Arco una delle realtà più interessanti nel panorama velistico italiano.

di Nicoletta Natoli

In questo articolo vi parliamo del Circolo Vela Arco, che, in un anno difficile come quello contrassegnato dalla pandemia, nel pieno rispetto delle restrizioni ha dimostrato come la vela sia uno sport totalmente Covid-free.

Insieme ai circoli di Torbole e Riva del Garda, il Circolo Vela Arco è un punto di riferimento per quanto concerne le regate che si disputano sul Lago di Garda, noto a livello internazionale come uno degli scenari migliori per questo genere di competizioni.

Tra gli appuntamenti più importanti previsti nei calendari annuali delle gare che vedono impegnato il Circolo Vela Arco figura la regata Optimist “Ora Cup”, che fino all’edizione del 2019 ha visto sfidarsi 500 regatanti. Nel 2020, a causa della pandemia da COVID-19, il numero di partecipanti è invece sceso a 380.




È possibile seguire le attività del Circolo sulla sua pagina Facebook e sul suo sito, che offre anche la possibilità di ammirare splendide vedute del Lago di Garda tramite due webcam. Con il vento e le onde a favore, vi portiamo alla scoperta del Circolo Vela Arco.

La sede del Circolo Vela Arco

 La via in cui si trova il Circolo Vela Arco si affaccia sulla Sarca, un fiume trentino che è il principale immissario del Lago di Garda. Questa ubicazione particolare garantisce delle condizioni ambientali favorevoli e un approccio rassicurante a coloro che desiderano avvicinarsi agli sport nautici, anche grazie al fatto che il tratto di lago antistante l’edificio non è battuto da un vento eccessivamente intenso.

La sede del Circolo Vela Arco occupa un territorio di oltre 10.000 m², immerso nel cuore di uno degli angoli più pittoreschi e naturalisticamente più affascinanti di tutta la riviera gardesana. È fornita di strutture semplici e funzionali, e mette a disposizione dei suoi soci uno spazioso parcheggio per le automobili, docce, spogliatoi, spazi per il rimessaggio per circa 200 imbarcazioni, un’area relax e un ampio deposito per le vele, collocato in prossimità dello scivolo da utilizzare per entrare in acqua.

Le attività del Circolo Vela Arco durante la pandemia da COVID-19

CIRCOLO VELA ARCO 4Il Circolo Vela Arco è situato nella zona dell’Alto Garda, uno dei pochi posti in cui l’attività sportiva è ripartita con una discreta vivacità grazie alle dovute attenzioni, e nel pieno rispetto dei protocolli federali e provinciali.

Per mostrare come il COVID-19 non abbia ucciso anche l’amore per la vela, ci piace sottolineare che proprio grazie al Circolo Vela Arco la Classe O’pen Skiff, come dichiarato dalla sua segretaria generale, è stata la prima classe velica ad organizzare un evento nazionale FIV dopo il lockdown.

Grazie all’iscrizione online, il Circolo velico ha potuto consentire la partecipazione alle sue competizioni anche a un buon numero di atleti stranieri, che in caso contrario non avrebbero avuto l’occasione di disputare nessuna regata. Dato il momento particolare, per rimanere ligio alle normative anti-COVID in vigore il circolo ha comunque imposto un numero chiuso di partecipanti, e nel rispetto delle linee guida ha stabilito il limite di mille unità per gli allenatori, i familiari, gli addetti ai lavori e i soci presenti sulla superficie occupata dalla sua sede.

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Come di consueto, la velocità, l’aria frizzante e il vento teso sono stati i protagonisti delle regate organizzate dal Circolo Vela Arco nel 2020, anno in cui inevitabilmente il calendario è stato sottoposto a delle modifiche. Ciononostante, l’attività sportiva si è svolta in modo abbastanza regolare, e nei mesi di settembre e ottobre le gare hanno avuto un ritmo più serrato per provare a recuperare i mesi nei quali si è stati costretti a rimanere fermi. Per il 2021 al momento sono in programma delle regate dal mese di marzo al mese di maggio.

I premi conquistati dal Circolo

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, gli equipaggi e gli atleti del Circolo Vela Arco sono riusciti ad ottenere degli ottimi piazzamenti anche nel 2020. Tra questi menzioniamo l’oro e l’argento femminile nel Campionato Italiano FIV per equipaggi doppi, una doppietta nei Campionati Italiani Classe A e diverse vittorie di velisti più giovani, una parte dei quali non ha ancora compiuto 18 anni. I concorrenti di alcune di queste competizioni si sono definiti molto contenti di essersi confrontati con le onde del mare, situazione insolita per chi come loro si allena sempre sul lago.

La scuola velica del Circolo

Uno dei punti di forza del Circolo Vela Arco è la scuola, destinata a bambini e ragazzi che desiderino cimentarsi con proposte di aggregazione all’avanguardia, focalizzate su esperienze stimolanti da vivere in un contesto sportivo sano e propedeutico.

I percorsi didattici del Circolo aiutano gli allievi nel raggiungimento di un obiettivo tecnico ma anche mentale, e insegnano loro a migliorare se stessi, per raggiungere risultati sempre nuovi e affrontare i problemi autonomamente. L’obiettivo degli insegnanti è fornire una preparazione completa per i vari step di apprendimento richiesti da ciascuno studente.




Il Circolo Vela Arco offre diverse opzioni di formazione nell’ambito della vela sportiva. Ad esempio, mette a disposizione dei bambini e dei ragazzi dai 7 anni in su una flotta di Optimist, ossia di monoscafi provvisti di una sola vela e utilizzati appositamente per l’introduzione alla pratica della vela. Inoltre, organizza la regata O’pen Skiff per partecipanti dagli 8 ai 17 anni a bordo di una barca veloce, acrobatica e divertente.

Regate Covid-free e la svolta green delle boe elettriche

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Circolo Vela Arco, una regata del 2020

A conclusione del nostro articolo, ci piace sottolineare che le regate del Circolo Vela Arco non sono soltanto un bell’esempio di competizioni Covid-free ma anche di competizioni a basso impatto ambientale, dal momento che hanno introdotto con successo le boe elettriche, fornite dal consorzio Garda Trentino.

Innanzitutto, il vantaggio di questi nuovi strumenti è la fine del fenomeno dell’abbandono di rifiuti nel lago, come le cime vegetali e i cosiddetti “corpi morti”, i mattoni di cemento che ancoravano le boe sul fondo per fare mantenere la posizione ai timonieri che le superavano durante le regate. In questo modo si evita di aggiungere altri rifiuti a quelli che permangono sul fondale da mezzo secolo a questa parte.




Tra gli altri benefici delle boe elettriche ormai impiegate in tutte le gare del Circolo rientrano la precisione con cui si riesce a posizionare il campo di regata, precedentemente soggetto anche a un notevole spostamento laterale, il fatto di non aver bisogno di ancoraggi sul fondo, e la presenza del GPS, grazie al quale si possono registrare il percorso e la velocità massima raggiunta.

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