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Il Moro di Venezia diventa un monumento alla Vela

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Il Moro di Venezia diventa un monumento alla vela. Lo scafo III, tra i più velocI dei 5 fatti costruire da Raul Gardini per la campagna di America’s Cup del 1992 a San Diego, troverà alloggio nella darsena di Ravenna, sugli invasi in fase d’allestimento a due passi dalla parte terminale del Canale Candiano.

Il Moro di Venezia III, lo scafo rosso con la testa dorata del leone disegnata sul bordo, la scorsa settimana ha lasciato lo spazio davanti alla sede dell’Autorità di sistema portuale per divenire un monumento. La sua nuova destinazione sarà la darsena dove fino alla fine degli anni ’50 ormeggiavano le navi che portavano le merci a quello che allora era il porto di Ravenna.

Moro di Venezia monumento: scelta turistica e strategica

Una scelta strategica, quella di destinare il Moro di Venezia a uno dei quartieri con il più alto potenziale di sviluppo. Acquistato dall’imprenditore Diego Della Valle dopo la campagna di Coppa America del 1992, dal 2008 il Moro di Venezia III è di proprietà dell’Autorità Portuale di Ravenna.




Quando nel 2013 venne trasferito lungo il Candiano, dal Cantiere Pier 12 alla sede dell’ente portuale, i ravennati gli riservarono il bagno di folla degno delle grandi star. In molti si accalcarono lungo il molo di via D’Alaggio per applaudirne il passaggio, come ricorda Il Resto del Carlino.  Ancora oggi la storica barca che partecipò alla Coppa America può fare da volano turistico per Ravenna, sfruttando la scia della appena conclusa competizione ad Auckland, in cui Luna Rossa ha fatto sognare milioni di italiani nella sfida contro Team New Zealand.

“Abbiamo restituito alla città un simbolo che ha segnato un’epoca. Ora è ben visibile ai ravennati e ai turisti”, ha commentato il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi. “Era giusto che la città se ne riappropriasse perché è un’opera dell’ingegno e della passione, è la storia di Raul Gardini” ha poi aggiunto Rossi sulla scelta di destinare il Moro di Venezia a monumento per la città.

Moro e Coppa America, una storia monumentale

La prima barca della serie Moro di Venezia venne varata l’11 marzo 1990 a Venezia in una sontuosa cerimonia, con la colonna sonora di Ennio Morricone e la regia di Franco Zeffirelli. Un debutto sulla scena della vela mondiale in grande stile, per quella che sarebbe stata la barca italiana sfidante della 28esima edizione della Coppa America: la prima di una serie di cinque vari, tra Venezia, Puerto Portals e San Diego.

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Sarà però il Moro V, il più competitivo della flotta, a gareggiare in America nel maggio del 1992 in una delle imprese più belle e indimenticabili per la vela italiana: ITA 25, il numero velico impresso, poco sotto lo stemma della coppa più ambita, e lo stemma del leone veneziano stilizzato che ruggiva ogni volta che veniva aperto lo spinnaker e si andava di poppa, resteranno per sempre nella storia della vela italiana. E a Ravenna lo sanno bene: ecco perché a breve il Moro di Venezia diventerà un monumento alla vela.

 

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