A seguito della sentenza della Corte di Appello di Genova che l’ha assolto dal presunto reato di evasione fiscale per il caso dello yacht Force Blue, Flavio Briatore chiede allo Stato Italiano un risarcimento di 12 milioni di euro per il danno economico subito.
Briatore pronto alla causa civile in caso di rigetto
L’imprenditore piemontese si era visto, nel 2010, sequestrato il suo yacht di lusso, con l’accusa di aver evaso il pagamento di tasse per oltre 3 milioni di euro tra iva e attività di charter. Briatore era stato inizialmente condannato in appello a 18 mesi, con la Cassazione che aveva successivamente annullato la condanna e disposto un appello bis, che vide il reato finire in prescrizione e il bene confiscato. Quest’ultimo, per evitare allo Stato gli alti costi di manutenzione, è stato poi messo all’asta ed è andato a Bernie Ecclestone per 7 milioni di euro. La sentenza del 2021, infine, ha annullato anche la confisca, con il conseguente rinvio alla Corte d’Appello che ha assolto Briatore.
I soldi della vendita di Force Blue erano intanto stati incassati da Briatore, che riteneva la somma irrisoria rispetto al reale valore del suo 62 metri, che si attestava, secondo la perizia del Tribunale di Genova, intorno ai venti milioni. Per questo motivo Flavio Briatore, dopo aver ottenuto l’assoluzione dalle accuse, ha chiesto il risarcimento danni allo Stato, per compensare la differenza tra il valore reale di Force Blue e la sua vendita all’asta: secondo i legali dell’imprenditore, inoltre, il risarcimento è ritenuto corretto in virtù del fatto che l’asta si sarebbe dovuta tenere soltanto dopo la sentenza definitiva della Cassazione.
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Laureando in Storia e Politica internazionale e aspirante giornalista. Sono molto sensibile alle tematiche ambientali e alla ecosostenibilità, oltre ad amare le lunghe passeggiate al mare il mattino presto.
