Sardegna, per l’estate 2020 Cala Goloritzè sarà a numero chiuso e ci sarà un controllo ferreo per i diportisti e gli avventori di una delle spiagge più belle d’Italia, così come ha reso noto il sindaco di Baunei Salvatore Corrias che ha firmato oggi l’ordinanza.
L’afflusso contemporaneo di persone non potrà superare le 250 persone e sarà controllato dal Comune, con sanzioni per i trasgressori: “C’e’ la necessità di garantire il distanziamento sociale previsto dalle norme anti-contagi – spiega Corrias – e, quindi, la sicurezza sanitaria di chi arriva nella spiaggia per la balneazione”.
Cala Goloritzè a numero chiuso, nel weekend si è riempita al limite
L’intervento del comune è stato affrettato anche dal fatto che domenica scorsa, nel primo weekend post lockdown, la cala in prossimità di capo Montesanto si è riempita al limite con diverse centinaia di bagnanti, tanto da diventare problematico il rispetto delle regole sul distanziamento.
Il sindaco Corrias, parla di una regolamentazione comunale necessitata da un vuoto normativo: “La Regione Sardegna si è fermata all’ordinanza del 17 maggio – dice il sindaco di Baunei – e non ha predisposto i protocolli sanitari per gestire in modo chiaro e uniforme per tutti le spiagge libere”.
“Ogni comune, da quello di Olbia, a quello di Cagliari – continua il sindaco – ha deciso in maniera distinta”.
Per l’emergenza Covid-19 il numero delle presenze consentite sarà ridotto anche per Cala Mariolu, che è entrata negli anni scorsi in un provvedimento disciplinare e di contingentamento, insieme agli arenili di Cala Biriola e della spiaggia dei Gabbiani.
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In quel caso per evitare un impatto turistico pesante, in quelli che sono eco-sistemi delicati e di pregio naturalistico. Infatti, la spiaggia, una delle più suggestive della Sardegna, nata da una frana nel 1962, è famosa per il pinnacolo alto 143 metri che sovrasta la cala, noto anche ai rocciatori per le sue vie d’arrampicata sportiva; la più nota è la Sinfonia dei Mulini a vento, aperta da Manolo e Alessandro Gogna alla fine degli anni settanta.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
