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Vendée Globe: Dalin arriva primo, ma con l’abbuono vince Bestaven

Vendée Globe Bestaven 2

Yannick Bestaven, lo skipper francese di Maître Coq IV, è il vincitore assoluto della nona edizione del Vendée Globe. Anche se in realtà ha tagliato il traguardo in terza posizione a Les Sables d’Olonne questa mattina (03h 19 minuti e 46 secondi UTC), il suo abbuono di 10 ore e 15 minuti – assegnato dalla giuria del Vendée per aver contribuito alla ricerca e al salvataggio di Kevin Escoffier – lo fa slittare 2 ore, 31 minuti e 1 secondo davanti a Charlie Dalin (e 6 ore, 40 minuti e 26 secondi davanti a Louis Burton).

Lo skipper di Maître CoQ IV è stato, insieme a Dalin, uno dei leader più consistenti della regata, avendo guidato la flotta per 26 giorni, cioè per il 32% del tempo. Quando è arrivato nel canale di Les Sables d’Olonne, spinto da 20 nodi di vento e onda di due metri, non si è neanche accorto della pioggia fitta che inzuppava la sua cerata, tanto grande è stata la soddisfazione e la gioia del risultato.

Bestaven prima della gara: “Il mio difetto? Sono testardo”

«Il mio peggior difetto? La testardaggine. Il più grande pregio? La testardaggine», diceva Bestaven alla vigilia della partenza del Vendée Globe. Sebbene non fosse nella rosa dei favoriti, al suo secondo tentativo (il primo nel 2008 era abortito per disalberamento nel Golfo di Biscaglia poche ore dopo lo start), ha condotto una regata straordinaria, doppiando in terza posizione capo Leewin per presentarsi in testa a Capo Horn con un vantaggio di ben 15 ore.




Dopo aver scalato con molta precisione l’Atlantico meridionale nella risalita verso casa, stabilendo il margine di distacco più ampio della regata (400 miglia), Yannick si gioca la partita con una mossa coraggiosa all’altezza delle Azzorre, dirigendosi a nord sul Golfo di Biscaglia per agganciare una depressione, nella speranza di avvantaggiarsi sul leader Dalin che, invece, aveva puntato dritto a Est. La sua mossa paga e sommata all’abbuono della Giuria, gli permette di salire – meritatamente – sul gradino più alto del podio.

La carriera di Bestaven e il Vendée Globe

Vendée Globe BestavenIn quasi 20 anni di carriera velica, Bestaven ha assaporato il successo nella classe Mini – aggiudicandosi la Mini Transat nel 2001 – e poi nella Classe 40, dove ha vinto due volte la Transat Jacques Vabre. Dopo l’esperienza del Vendée 2008 decide di lavorare “dietro le quinte”, dedicandosi alla sua azienda Watt & Sea, che sviluppa gli idrogeneratori montati sulla maggior parte degli IMOCA

Anche se Maitre Coq IV è un progetto del 2015 firmato VPLP-Verdier (ex Safran), modificato per ospitare i foil di ultima generazione, è stato in grado di mantenere velocità medie elevate negli oceani del Sud e di rimanere comunque competitivo in arie più leggere.




La nona edizione del Vendée Globe ha visto la partecipazione record di 33 skipper ed è stata caratterizzata da difficili condizioni meteorologiche sia durante la discesa, sia durante la risalita nell’Atlantico meridionale. Il mare formato, corto e incrociato dell’Oceano Indiano non ha permesso agli Imoca foiler di ultima generazione, più nuovi e potenti, di navigare al loro massimo. Due di loro, LinkedOut di Thomas Ruyant e Apivia di Charlie Dalin, hanno anche subito danni ai sistemi dei foil che hanno compromesso la loro corsa attorno al mondo.

Il salvataggio di Escoffier

Il momento più drammatico della regata è stato il 30 novembre (22° giorno), quando PRB, l’IMOCA di Kevin Escoffier (all’epoca terzo in classifica), si è spezzato in due a 640 miglia a sud-ovest di Cape Town.

LEGGI ANCHE: Vendée Globe: collisione per Herrmann contro un peschereccio

Escoffier è stato costretto ad abbandonare l’imbarcazione saltando sulla zattera di salvataggio in pochi minuti. Quattro skipper sono stati inviati dalla direzione di regata a per aiutare a localizzare e salvare Escoffier. Alla fine, dopo oltre 11 ore di ricerca, Jean Le Cam è riuscito a trarre in salvo il velista.




La Giuria Internazionale ha così deciso di “ricompensare” coloro che si erano prodigati nella ricerca e nel recupero di Escoffier, concedendo degli abbuoni in termini di tempo, da scontare al momento dell’arrivo.

Boris Herrmann ha ottenuto 6 ore, Bestaven 10 ore e 15 minuti e Jean Le Cam 16 ore e 15 minuti e questa compensazione, alla fine, ha segnato l’esito della regata. Il tedesco Boris Herrman, in lizza per una posizione sul podio fin quasi all’arrivo, ha dovuto abbandonare ogni speranza dopo aver urtato un peschereccio nel Golfo di Biscaglia a 90 miglia dal traguardo.

Podio ufficiale nono Vendée Globe

1 – Maître Coq IV (Yannick Bestaven), termina il 28/01/2021 03:19:46 UTC, tempo trascorso 80d 13h 59min 46s. Compensazione: -10h 15min 00s, tempo corretto ufficiale: 80dj 03h 44min 46s.
Velocità media sul percorso teorico: 24365,74 nm / 12,60 nodi.
Miglia percorse: 28 583,80 ad una media di 14,78 miglia nautiche

2 – APIVIA (Charlie Dalin) ha terminato il 27/01/2021 19:35:47 UTC. tempo trascorso 80g 06h 15min 47s
nessuna compensazione. Distacco dal primo 02h 31min 01s
Velocità media sul corso teorico: 24365,74 nm / 12,65 nd
Miglia percorse: 29135,01 ad una media di 15,13 miglia nautiche

3 – Bureau Vallée 2 (Louis Burton) terminato il 27/01/2021 23:45:12 UTC tempo trascorso 80d10h 25min 12s,
nessun risarcimento. Ditsacco dal primo 06h 40min 26s,
distacco da APIVIA 04h 09min 25s
Velocità media sul corso teorico: 24365,74 nm / 12,62 nd
Miglia percorse: 28 649,99 ad una media di 14,84 miglia nautiche

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