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Al via il Trofeo Princesa Sofia: comincia la corsa verso Parigi 2024

trofeo princesa sofia parigi

Si apre ufficialmente la stagione 2023 delle regate per le classi olimpiche, con la 52esima edizione del Trofeo Princesa Sofia, evento valido per le qualificazioni ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Quella di quest’anno è così una tappa fondamentale per tutti i velisti che ambiscono a prendere parte all’Olimpiade del prossimo anno che, ricordiamo, andrà in scena a Marsiglia per quanto riguarda la vela.

Trofeo Princesa Sofia, Tita-Banti puntano Parigi

La grande flotta che prenderà parte alla regata (dal 29 marzo all’8 aprile, con le prime prove in mare che si disputeranno il 3) sottolinea l’importanza notevole che ricopre l’evento che si svolge in Spagna. Doveva essere record, e record sarà: per la prima volta nella sua storia, nelle acque delle Baleari, infatti, saranno presenti oltre mille imbarcazioni per un totale di 1300 velisti in rappresentanza di ben 67 nazioni.




Al via i migliori specialisti di ogni classe, per l’Italia ci sarà la squadra al completo: 49er: Crivelli Visconti – Calabrò, Ferrarese – Chistè; 49er Fx :Germani – Bertuzzi, Stalder- Speri; 470 : Berta – Festo, Gradoni – Dubbini; ILCA 6: Benini Floriani, Della Valle, Zennaro; ILCA6 S&U: Arseni, Mattivi, Rizzardi; ILCA7: Barabino, Chiavarini, Peroni, Spadoni; IQFOIL M/F: Benedetti, Camboni, Di Tomassi, Renna, Maggetti, Speciale; IQFOIL S&U: Colasanto, Modena, Oprandi, Pilloni, Renna, Tomasini; Formula Kite M/F: Boschetti, Calbucci, Pescetto, Pianosi, Tomasoni; ma la punta di diamante della formazione azzurra è certamente il Nacra 17, con i plurititolati Ruggero Tita e Caterina Banti.

Ma Ruggero e Caterina non sono gli unici su cui puntare: del team allenato da Gabriele Bruni fanno parte anche Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, argento mondiale nel 2021 e nel 2022, Vittorio Bissaro e Maelle Frascari, campioni del mondo 2019, e Margherita Porro e Stefano Dezulian argento ai mondiali juniores nel 2022. “ Questa sarà la stagione della verifica”, ha commentato Ruggero Tita. “Lo scorso anno abbiamo dimostrato di essere i migliori ma restare lassù sarà veramente dura. Tutti gli avversari si sono preparati al meglio. Noi ci siamo allenati a Cagliari con tutta la squadra. In Sardegna sono venuti anche gli inglesi Gimson – Burnet (argento a Tokyo e i principali avversari degli italiani ), mi aspetto che quest’anno il livello dei concorrenti sarà alto e soprattutto più omogeneo. Per quel che ci riguarda siamo curiosissimi di vedere se abbiamo lavorato nella giusta direzione. Abbiamo testato nuovi materiali e siamo belli carichi”.

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Ruggero Tita ha poi continuato a parlare della sua esperienza con Luna Rossa: “Lavorare per la Coppa America è stato possibile grazie alla disponibilità della Federvela e del team Luna Rossa. In genere un giorno uscivo con il Nacra 17 e un altro con Luna Rossa, ma è capitato che dovessi uscire con entrambi nella stessa giornata. Il mio compito con Luna Rossa è soprattutto l’analisi dei dati e fare da collegamento tra i velisti e i progettisti, insomma cercare di unire i due mondi. La differenza tra le due barche? Con la barca grande sei coperto all’interno del pozzetto e la sensazione della velocità che raggiungi in navigazione è molto minore. Sul Nacra si rimane attaccati al catamarano solo con i piedi nelle cinghie, e ti sembra di andare velocissimo, anche se in realtà stai andando alla metà di quanto si va su Luna Rossa. E poi in Coppa America a bordo si parla solo inglese, praticamente una sfida nella sfida, mentre tra me e Caterina (Banti ndr) basta solo uno sguardo”.

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