Una “squadra di altissimo livello”, quella dei velisti che parteciperanno ai Giochi Olimpici di Tokyo. Ne è convinto Francesco Ettorre, presidente Fiv, che oggi ha presentato nella cornice splendida della Villa Miani, a Roma, i nove atleti che rappresenteranno i colori azzurri alle Olimpiadi in Giappone.
Noi di nonsolonautica.it li stiamo intervistando in questi giorni: vogliamo far conoscere ai nostri lettori palmares e sogni nel cassetto di questi giovani che rappresenteranno l’Italia nella prossima competizione olimpica. Ed eccoli, i nomi dei velisti azzurri che andranno a Tokyo.
I nove velisti azzurri diretti a Tokyo: ecco chi sono
Nel Nacra 17 gareggeranno col catamarano misto foiling Ruggero Tita (Fiamme Gialle) e Caterina Marianna Banti (CC Aniene, qui la nostra intervista), Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) saranno impegnati nel 470 maschile ed Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare) in quello femminile (deriva in doppio con spinnaker); Silvia Zennaro (Fiamme Gialle, la nostra intervista a questo link) nel singolo femminile della classe Ilca 6 (ex Laser Radial); Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) e Marta Maggetti (Fiamme Gialle) nella tavola a VELA del Windsurf RS:X maschile.
“Abbiamo iniziato un percorso lungo – ha aggiunto Ettorre – che senza stravolgimenti ha previsto di arricchire alcune componenti tecniche e l’intera struttura, ringrazio tutti per essere arrivati a questo momento anche un po’ emozionati per le aspettative dei nostri atleti. Lo dicono i risultati di questo quadriennio, che non possono non farci pensare a qualcosa di buono. Sappiamo che non si è fatto ancora nulla, ma questa presentazione è un momento eccellente per capire da dove veniamo e cosa possiamo sognare”.
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Per il presidente della Federvela “saranno Olimpiadi diverse, molto particolari, ma il sogno olimpico resta uguale per gli atleti, i dirigenti e tutto il mondo che segue lo sport. Quello che mi piacerebbe è riuscire davvero a coinvolgere l’Italia, la nazione, in questa avventura e far diventare protagonisti i nostri atleti e il loro impegno, così come hanno saputo fare finora rendendo la nostra Federazione protagonista in giro per il mondo”. “Abbiamo lavorato a testa bassa anche quando per alcuni era difficilissimo o impossibile lavorare, e questo ci è servito per crescere ancora – ha aggiunto il dt Michele Marchesini – Adesso siamo arrivati ai piedi della montagna, e dobbiamo scalarla”.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
